ENNA –  A soli 15 anni costretta a prostituirsi da una lontana parente che la ragazzina chiamava zia. Ecco la storia della baby squillo di Enna costretta a prostituirsi in tenerissima età.

La ragazzina appena 15enne era finita in un giro di prostituzione minuziosamente organizzato da una lontana parente che la piccola chiamava zia. Otto gli uomini che abusavano di lei; la giovine veniva venduta di volta in volta. 

Una vicenda che muove l'opinione pubblica locale e che provoca non poco sdegno. La bambina era una fonte inesauribile di denaro per la zia, ed il tutto, accadeva nel cuore di Enna. 

La Polizia ha etichettato il caso come "operazione Pandemia"

L'operazione è stata chiamata appositamente Pandemia per via della pratica di "far immolare" le più piccole, abitudine questa che sta diventando una vera epidemia in tutto il mondo.

La donna, una single incensurata (queste le sue iniziali L.B) che procurava i clienti alla presunta nipote,  è difesa dall'avvocato Franco Puzzo e rischia 10 anni di reclusione. I clienti complessivamente otto persone, se ritenuti colpevoli, rischiano da 1 anno e 2mesi a 2 anni e otto mesi.