Villa Beata Solitudo deve il suo nome a una scritta che si trova su uno dei suoi caminetti. Poche le notizie relative a questa suggestiva villa patronale, ormai abbandonata, che tuttavia conserva all’interno il ricordo degli antichi fasti.

Si sa che si trova nella zona del Catanese. Le immagini che vi mostriamo sono state girate dai ragazzi di Urbex Sicilia, che si sono avventurati alla scoperta di questa singolare villa siciliana abbandonata. Tutto intorno la natura la avvolge maestosa, attribuendole ancora più fascino.

Ad attirare subito l’attenzione è la presenza di tanti affreschi, alcuni dei quali molto belli, così come di carta da parati decorata in ogni dettaglio. I colori sono vivaci, gli ambienti riccamente adornati. Difficile sapere chi abbia vissuto qui. Si ipotizza che Villa Beata Solitudo possa risalire all’Ottocento o al Novecento, ma non vi sono documenti in merito.

Una delle stanze è molto apprezzata, in particolare. Si tratta di quella in cui si trova uno dei caminetti, con la scritta “Beata Solitudo”, cioè “beata solitudine”, che lascia immaginare la volontà dei proprietari (o del proprietario) di vivere lontano dal trambusto. Impossibile non chiedersi quale sia la sua storia ma, purtroppo, non possiamo fare altro che immaginarla.

Villa Beata Solitudo

Fonti:
Urbex Sicilia
Liotrum.com

Articoli correlati