Nel centro di Palermo, a due passi da via della Libertà, prova a confondersi tra i palazzi l’affascinante Villino Ida. L’edificio fu progettato e costruito dall’architetto Ernesto Basile nel 1903, come dimora privata, in onore dell’adorata moglie.

Il villino, in pieno stile Liberty, è costituito da tre piani ed ha un colore bianco candido, interrotto soltanto da un balcone con un elegante ringhiera con motivi floreali in ferro battuto.

Sull’imponente portone d’ingresso si legge il motto “Dispar et Unum”, cioè “Diverso e Unico. Da qui si accede non soltanto all’interno dell’abitazione, ma anche allo studio privato di Basile, al seminterrato e al giardino interno.

Le pareti e i soffitti in parte lignei presentano quei tipici motivi floreali Liberty che è difficile non riconoscere al primo sguardo. Vi sono anche alcune decorazioni con l’immagine della lucertola, in omaggio a Giacomo Serpotta, di cui Basile era un grande estimatore. Basile ideò l’intero arredamento e persino i pomelli delle porte.

Oggi il Villino Ida è sede della Biblioteca della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo e della Biblioteca della Soprintendenza ai beli librari per la Sicilia Occidentale. Durante l’edizione 2019 della manifestazione “Le Vie dei Tesori” il Villino è stato aperto alle visite.

Foto Luisa Cassarà©