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L’attesa è finita: cosa c’era prima dei Leoni di Sicilia? Martedì 13 gennaio arriva in libreria L’Alba dei Leoni, il nuovo romanzo di Stefania Auci, pubblicato da Editrice Nord. Un libro molto atteso, che completa idealmente una delle saghe storiche più amate degli ultimi anni e riporta i lettori alle radici della famiglia Florio, prima dell’ascesa, prima della ricchezza, prima del mito.

Dopo I Leoni di Sicilia e L’inverno dei Leoni, bestseller assoluti rispettivamente nel 2019 e nel 2021, la scrittrice siciliana firma un nuovo capitolo narrativo destinato a catturare ancora una volta il grande pubblico. Un pubblico vastissimo: oltre un milione e mezzo di lettrici e lettori solo in Italia, con traduzioni in 42 Paesi e una fortunata trasposizione televisiva che ha portato la saga anche sul piccolo schermo.

L’Alba dei Leoni non è un seguito, ma un ritorno indietro nel tempo. È il racconto di ciò che finora era rimasto nell’ombra: l’inizio.

La forza della saga dei Florio è sempre stata quella di unire la grande storia alle vicende intime di una famiglia. Con questo nuovo romanzo, Stefania Auci sceglie di spingersi ancora più indietro, scavando nelle origini di un destino che sembrava già scritto ma che, all’inizio, era tutt’altro che scontato.

Un successo editoriale che ha segnato un’epoca

Quando I Leoni di Sicilia arrivò in libreria, nessuno immaginava che sarebbe diventato il libro più venduto dell’anno. Il romanzo raccontava l’ascesa della famiglia Florio tra Ottocento e Novecento, restituendo al grande pubblico una storia italiana fatta di ambizione, sacrifici e potere economico.

Il successo è proseguito con L’inverno dei Leoni, che ha confermato l’interesse dei lettori e consolidato la saga come uno dei casi editoriali più rilevanti del decennio. Entrambi i romanzi hanno contribuito a risvegliare l’interesse per la storia economica e sociale della Sicilia, portandola fuori dai manuali e dentro una narrazione accessibile e coinvolgente.

L’Alba dei Leoni nasce proprio da questa esigenza: completare il disegno narrativo mostrando ciò che, finora, era solo accennato.

Di cosa parla “L’Alba dei Leoni”

Nel nuovo romanzo, Stefania Auci racconta “le radici di questa famiglia, il percorso tormentato e straordinario che la porta da Bagnara Calabra a Palermo e gli avvenimenti che hanno segnato per sempre il suo destino”.

Nella nota dell’editore si legge:

“Li abbiamo visti arrivare dal nulla, e dal nulla costruire un impero. Abbiamo visto il loro impero crescere e poi farsi cenere. Abbiamo visto la struggente parabola della famiglia che per un lungo istante ha illuminato il mondo, ma non ne abbiamo mai visto l’inizio”.

Ed è proprio questo inizio che ora viene finalmente raccontato.

Il romanzo si apre nel 1772, a Bagnara Calabra. Un luogo aspro, chiuso tra mare e montagna, che diventa simbolo di una vita fatta di fatica e resistenza. Qui vivono i Florio, lontani dall’immagine opulenta che li renderà celebri negli anni successivi.

Una famiglia prima del mito

Al centro del racconto ci sono Vincenzo Florio e sua moglie Rosa. Lui, uomo duro come il ferro che lavora; lei, madre segnata da lutti e perdite, ma tenuta in piedi dall’amore per i figli e dall’orgoglio del nome che portano.

La vita dei Florio è una lotta continua. Nulla è semplice, nulla è garantito. Ogni conquista deve essere difesa con determinazione. È una famiglia che vive di sacrifici, fondata sull’idea che il presente sia “un’eco del passato e la promessa del futuro”.

Ma il destino, come spesso accade nei romanzi di Auci, irrompe con forza. Prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, che scopre quanto la libertà possa essere affascinante ma anche costosa. Poi la natura, “più matrigna che madre”, che in pochi istanti distrugge case, uomini e speranze. Infine, un nuovo sogno che nasce lontano da Bagnara, su un’isola dove circolano denaro e potere.

Il viaggio verso Palermo e l’inizio di tutto

Nel 1799, Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo. Non sanno ancora cosa diventeranno, ma sanno perfettamente cosa sono stati. Hanno combattuto contro un padre autoritario, contro la disperazione della perdita, contro il peso delle assenze.

È questa consapevolezza, scrive Auci, a segnare l’intera storia dei Florio, dall’inizio alla fine. Un filo che attraversa tutta la saga e che ora trova finalmente il suo primo nodo.

“E questo è l’inizio. Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia”.

Stefania Auci, una voce centrale della narrativa storica italiana

Nata a Trapani e residente da anni a Palermo, Stefania Auci lavora come insegnante di sostegno. La sua scrittura è caratterizzata da una grande attenzione alla documentazione storica, unita a una prosa capace di coinvolgere anche chi non è abitualmente lettore di romanzi storici.

Con la saga dei Florio, Auci ha saputo rendere popolare una storia complessa, trasformandola in un racconto corale accessibile e appassionante. L’Alba dei Leoni conferma questa capacità, puntando ancora una volta su personaggi forti e su un contesto storico ricostruito con precisione.