SicilyFEST, il più grande festival a Londra dedicato alla Sicilia, torna nella capitale britannica con una formula più grande, articolata e coinvolgente.
Dal 30 aprile al 4 maggio 2026, il Business Design Centre di Islington ospiterà espositori selezionati e protagonisti da ogni angolo dell’isola, riportando il meglio della cultura siciliana in una cornice internazionale.
Per cinque giorni la Sicilia non sarà solo celebrata nel piatto, ma narrata attraverso sapori, suoni, artigianato, creatività e identità: un festival che trasforma Londra in un angolo vibrante del Mediterraneo e che affonda le radici nella cultura e nell’identità siciliana, intesa come intreccio vivo di memorie mediterranee, lingue, riti popolari e sguardi contemporanei che dall’isola continuano a dialogare con il mondo.
Questa edizione è dedicata all’energia delle donne del sud Italia. Ad accendere il Festival sarà Serena Brancale, con la sua musica che intreccia jazz, soul e atmosfere mediterranee, scelta dall’ideatrice della manifestazione, Sarah Spampinato, produttrice culturale e manager creativa catanese con oltre dieci anni di esperienza a Londra, che crede fermamente in questa energia. A Serena Brancale farà seguito Delia, giovane cantautrice emergente, scoperta da X Factor 2025, che offrirà al pubblico una visione contemporanea e fresca della Sicilia.
SicilyFEST, che si è aggiudicato, recentemente, il titolo di “Miglior festival del cibo italiano nel Regno Unito” ai prestigiosi Hospitality Awards UK 2025,nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, diventa così un palcoscenico di voci nuove e tradizioni rivisitate, per raccontare la Sicilia e il mediterraneo in un linguaggio globale e inclusivo.
Altra donna presente al festival sarà Giusina Battaglia (Giusina in Cucina), che siglerà un atto di pace gastronomica sulla diatriba relativa all’arancina — che da generazioni divide l’isola, proponendo una ricetta esclusiva pensata per il festival, il giorno dell’apertura: l’Arancin*. Non arancina né arancino, ma un simbolo: la Sicilia che evolve, che include, che supera le etichette
Un gesto che unisce territori, memorie e comunità: l’Arancin* diventa il simbolo di una Sicilia contemporanea che guarda avanti.
Sarà proprio l’Arancin* del SicilyFest la risposta definitiva alla storica disputa linguistica? Un gesto che metterà la parola fine al dibattito, con un segno simbolico di unità? Lo scopriremo a Londra!
Oltre all’Arancin*, i visitatori potranno assaporare le eccellenze della gastronomia isolana: dallo street food tradizionale — cannoli, panelle, pasta alla Norma, pizza fritta — alle conserve, vini, gelati e specialità artigianali.
SicilyFEST 2026 sarà una celebrazione della Sicilia che unisce gusto, comunità e identità, trasformando Londra in un piccolo Mediterraneo a cielo aperto.
Ma SicilyFEST non è solo cibo, ma anche talk e incontri in sale dedicate alla promozione turistica, momenti di scambio interculturale, opportunità di aperture e collaborazioni commerciali, un vero e proprio hub di connessione tra imprenditori siciliani e inglesi, orientato allo sviluppo e alla crescita internazionale. «SicilyFEST 2026 nasce da un’idea semplice e sincera — racconta la direttrice creativa, Sarah Spampinato — portare la Sicilia fuori dai confini, con autenticità e coraggio, creando nuove opportunità di sviluppo per la nostra terra: un segnale forte e visione per il futuro dell’isola».
Il festival, tra i tanti enti e istituzioni che da diversi anni danno fiducia all’evento e lo supportano a livello istituzionale, da qualche anno può contare sul patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, in perfetta sintonia con il tema della tutela del patrimonio culturale e culinario, grazie in particolare all’appoggio del suo direttore, il siciliano Francesco Bongarrà.
Anche la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia ha deciso di accordare nuovamente il proprio patrocinio all’evento, tanto più in un anno in cui la Sicilia è stata Regione europea della gastronomia 2025 e, soprattutto, dopo il recente riconoscimento della Cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO, confermando ancora una volta il festival come spazio privilegiato per valorizzare la tradizione gastronomica italiana.
Oltre alle realtà fedelissime che tornano ogni anno, tra cui Polara, Amaro Paesano, Baglio Oro, Pietradolce, Pasticceria Nisi e altre, per questa nuova edizione, nuove aziende hanno scelto di unirsi al Festival dopo averne colto il valore e le potenzialità, come l’azienda catenese Amaro Citrange.
SicilyFEST si conferma così come un ponte culturale tra la Sicilia e il mondo, un luogo in cui tradizione e innovazione si incontrano, e dove la Sicilia può raccontarsi nella sua complessità e bellezza.

