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C’è una Palermo che non smette mai di sorprendere, fatta di dettagli eleganti, linee sinuose e memorie spesso nascoste dietro cancelli chiusi.
Il 25 gennaio, uno di questi luoghi simbolo tornerà a raccontarsi al pubblico. Villa Pottino, considerata uno degli ultimi gioielli del Liberty palermitano ancora poco conosciuti, sarà eccezionalmente visitabile con una visita guidata speciale.

L’apertura non è casuale: l’appuntamento segna anche la presentazione ufficiale del programma di Art Nouveau Week, il festival internazionale dedicato allo stile Liberty, in programma dall’8 al 14 luglio. Un evento che, ancora una volta, vede la Sicilia protagonista.

Villa Pottino, un gioiello liberty da riscoprire

Villa Pottino rappresenta uno degli esempi più raffinati dello stile Liberty a Palermo.
Un’architettura elegante, fatta di decorazioni floreali, equilibrio tra volumi e un dialogo costante con la luce e lo spazio circostante. Aprirla al pubblico significa restituire ai cittadini e ai visitatori un frammento prezioso della storia urbana della città.

La visita guidata del 25 gennaio sarà anche l’occasione per contestualizzare il ruolo di Palermo nel panorama dell’Art Nouveau europeo, un linguaggio architettonico che qui ha trovato interpretazioni originali e profondamente legate al territorio.

Art Nouveau Week 2026: il mare come filo conduttore

L’ottava edizione di Art Nouveau Week avrà un tema centrale e fortemente simbolico: il mare.
Non solo come elemento naturale, ma come spazio di connessione tra architettura, arte e paesaggio.

Il mare diventa metafora di scambio, movimento e contaminazione culturale. Un concetto che ben si adatta alla Sicilia, isola al centro del Mediterraneo e crocevia di stili, linguaggi e influenze artistiche.

Un festival diffuso in tutta la Sicilia

Durante Art Nouveau Week, la Sicilia sarà attraversata da un vero e proprio itinerario culturale. Le visite guidate toccheranno numerose città e borghi, coinvolgendo oltre cento esempi di architettura modernista.

Tra le tappe previste figurano:

  • Palermo
  • Catania
  • Messina
  • Agrigento
  • Caltagirone
  • Siracusa
  • Augusta
  • Trapani
  • Avola
  • Canicattì
  • Canicattini Bagni
  • Taormina
  • Ispica
  • Chiaramonte Gulfi
  • Favignana
  • Licata
  • Mondello
  • Sciacca
  • Vittoria

Un percorso che unisce centri urbani, località costiere e piccoli comuni, dimostrando come il Liberty non sia stato un fenomeno isolato, ma un linguaggio diffuso e capillare.

Il Liberty incontra la sabbia: le novità del 2026

Tra le principali novità annunciate dal curatore del festival, il professor Andrea Speziali, spicca una mostra-concorso dedicata alle costruzioni decorative in sabbia.

Un’idea originale, che porta l’Art Nouveau direttamente sulle coste italiane attraverso installazioni temporanee.
Tra queste, è prevista una reinterpretazione di Villa Pottino realizzata interamente in sabbia, sulle rive del Tirreno. Un omaggio effimero ma altamente simbolico, che mette in dialogo architettura storica e materiali naturali.

Accanto a questa iniziativa, il festival prevede anche la realizzazione di riproduzioni di edifici iconici dell’Art Nouveau, reinterpretati da artisti contemporanei, in un continuo dialogo tra passato e presente.

Il progetto per Villa Deliella: arte e memoria

Un altro capitolo centrale del programma riguarda Palermo e una delle sue ferite più profonde: Villa Deliella.
L’edificio, capolavoro dell’architetto Ernesto Basile, fu abbattuto durante il cosiddetto “sacco di Palermo”, diventando il simbolo della distruzione del patrimonio storico nel secondo dopoguerra.

L’associazione Italia Liberty promuove l’idea di un’installazione artistica dedicata proprio a Villa Deliella, per restituire senso e memoria a quel luogo.

Andrea Speziali descrive così la sua visione:
“Capace di restituire memoria, bellezza e significato a un luogo ferito”.

Una fontana per raccontare ciò che non c’è più

Il progetto per la rinascita simbolica di Villa Deliella non prevede una ricostruzione tradizionale.
Al contrario, si configura come un’installazione artistica permanente che parte dall’unico elemento autentico rimasto: il perimetro originario delle mura della villa.

“Da questa traccia – dice Speziali – nasce una grande vasca d’acqua, una fontana perimetrale che ricalca fedelmente l’impianto dell’edificio, rendendo visibile ciò che non c’è più”.

L’acqua diventa così strumento narrativo, memoria liquida di un’assenza che continua a parlare alla città.

Palermo e il Liberty: un legame identitario

Il Liberty a Palermo non è solo uno stile architettonico, ma un vero e proprio segno identitario.
Ville, palazzi, villini e quartieri interi raccontano una stagione di grande fermento culturale, in cui la città guardava all’Europa senza rinunciare alla propria anima mediterranea.

Iniziative come Art Nouveau Week contribuiscono a valorizzare questo patrimonio, rendendolo accessibile, comprensibile e vivo.

Perché Art Nouveau Week è importante

Il festival non è solo un evento per appassionati di architettura.
È un’occasione per:

  • promuovere il turismo culturale
  • sensibilizzare sulla tutela del patrimonio
  • creare connessioni tra arte, paesaggio e comunità
  • raccontare la storia attraverso nuovi linguaggi

In una regione come la Sicilia, dove la bellezza convive spesso con fragilità e ferite urbane, questo tipo di iniziative assume un valore ancora più forte.

Lo sapevi che…

  • Palermo è una delle città italiane con il maggior numero di edifici Liberty
  • Villa Deliella è considerata una delle più grandi perdite architettoniche del Novecento
  • Il Liberty siciliano ha sviluppato uno stile autonomo rispetto a quello del Nord Italia
  • Mondello è uno dei quartieri liberty più noti dell’Isola

FAQ – Le domande più cercate

Quando apre Villa Pottino al pubblico?
Il 25 gennaio, in occasione di una visita guidata speciale.

Cos’è Art Nouveau Week?
Un festival internazionale dedicato allo stile Liberty, in programma dall’8 al 14 luglio.

Qual è il tema dell’edizione 2026?
Il mare, come elemento di connessione tra arte, architettura e territorio.

Ci sono eventi in Sicilia?
Sì, la Sicilia è una delle regioni più coinvolte, con tappe in oltre 20 città.

Cosa prevede il progetto su Villa Deliella?
Un’installazione artistica permanente che ne ripercorre il perimetro originale con una fontana.