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Cosa resta oggi del pensiero di Paolo Borsellino? La risposta non è solo nella memoria, ma nelle parole che il magistrato pronunciò quando era ancora in vita, in un momento cruciale per la storia italiana ed europea.

Domani, 19 gennaio, Palermo dedica un nuovo momento di riflessione pubblica a Paolo Borsellino, in occasione dell’anniversario della sua nascita. Alle ore 17, presso la Fondazione Società Siciliana per la Storia Patria, in Piazza San Domenico 1, si terrà la presentazione del volume “La mafia e il potere”, edito dall’ISSPE.

Non si tratta di una semplice pubblicazione commemorativa, ma della restituzione integrale di un intervento che conserva una sorprendente attualità. Il libro raccoglie infatti il testo del discorso che Borsellino tenne il 14 gennaio 1989, durante un convegno organizzato dall’Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici, dal titolo: “1992: in Europa senza mafia”.

Un documento che anticipa temi, analisi e preoccupazioni che di lì a pochi anni sarebbero diventate drammaticamente centrali nella storia del Paese.

L’ingresso all’evento è libero, a conferma della volontà di rendere questo appuntamento un momento condiviso dalla città e non riservato a pochi addetti ai lavori.

Un libro che restituisce un intervento storico

Il volume “La mafia e il potere” nasce con un obiettivo preciso: riportare all’attenzione pubblica il pensiero autentico di Paolo Borsellino, senza filtri e senza interpretazioni successive.

La pubblicazione è stata autorizzata dalla famiglia Borsellino, un passaggio non scontato che rafforza il valore simbolico e civile dell’iniziativa. All’interno del libro è presente anche la riproduzione del dattiloscritto originale redatto dal magistrato, un documento che consente di entrare in contatto diretto con il suo metodo di lavoro e con la precisione del suo linguaggio.

Un ulteriore elemento di grande interesse è la presenza di un QR code, collegato al sito ufficiale dell’ISSPE, che permette di ascoltare la registrazione audio originale del discorso. La voce di Borsellino, ferma e lucida, diventa così parte integrante dell’esperienza di lettura.

Ascoltarla oggi significa confrontarsi con un uomo che parlava di mafia non come di un fenomeno astratto, ma come di un sistema di potere radicato, capace di adattarsi e di infiltrarsi nelle istituzioni e nell’economia.

L’intervento del 1989 si colloca in un periodo in cui la lotta alla criminalità organizzata stava cambiando volto, ma non aveva ancora vissuto la stagione delle stragi. Proprio per questo, quelle parole assumono un valore quasi profetico.

Gli interventi: istituzioni, magistratura e memoria civile

La presentazione del volume sarà arricchita da un parterre di relatori che rappresentano mondi diversi, ma uniti dal tema della legalità e della memoria.

Ad aprire l’incontro sarà Giovanni Puglisi, Presidente della Fondazione Società Siciliana per la Storia Patria, che ospita l’evento in una sede storica per la cultura palermitana.

Seguirà l’intervento di Francesco Paolo Ciulla, Presidente dell’ISSPE, l’ente che ha curato la pubblicazione del volume e che nel 1989 organizzò il convegno al quale Borsellino partecipò.

La voce della magistratura sarà affidata a Maurizio De Lucia, Procuratore della Repubblica di Palermo, chiamato a riflettere sull’attualità delle analisi di Borsellino alla luce delle sfide odierne nella lotta alla criminalità organizzata.

Interverrà anche Fabio Trizzino, avvocato della famiglia Borsellino, figura che da anni accompagna il percorso di tutela della memoria del magistrato e della sua eredità morale.

Sul fronte istituzionale, porteranno il loro contributo Raoul Russo, Senatore e componente della Commissione Antimafia, e Carolina Varchi, Deputato e Segretario della Camera dei Deputati.

A moderare l’incontro sarà il giornalista Fernando Massimo Adonia, che guiderà il confronto tra i relatori e accompagnerà il pubblico nella lettura dei temi emersi dal testo.

Ascoltare Borsellino oggi: perché è ancora necessario

Uno dei momenti più significativi dell’evento sarà l’ascolto della viva voce di Paolo Borsellino, resa possibile dalla registrazione audio del 1989. Non è un dettaglio secondario.

La voce restituisce il tono, le pause, la forza argomentativa di un magistrato che non parlava per slogan, ma per analisi. Riascoltarlo oggi significa fare i conti con una visione della mafia come fenomeno complesso, capace di dialogare con il potere politico ed economico.

L’incontro sarà anche l’occasione per riflettere sulla figura di un uomo che ha sacrificato la vita per il contrasto alla criminalità organizzata, senza mai separare l’impegno professionale da quello civile.

Per il pubblico siciliano, e in particolare per Palermo, questo appuntamento rappresenta un momento di continuità con una storia che non può essere archiviata come passato, ma che continua a interrogare il presente.

Un evento aperto alla città

La scelta dell’ingresso libero rafforza il senso dell’iniziativa. Non un evento celebrativo chiuso, ma un’occasione di confronto aperta a studenti, cittadini, associazioni e a chiunque voglia approfondire il pensiero di Paolo Borsellino attraverso le sue stesse parole.

Il volume è già disponibile online e l’intervento del magistrato può essere scaricato gratuitamente dal sito dell’ISSPE a questo indirizzo.