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Cosa sta per accadere sulla Sicilia nelle prossime ore? Secondo le ultime previsioni meteo, l’isola si prepara a un peggioramento marcato delle condizioni atmosferiche a causa dell’arrivo del ciclone Harry, un profondo vortice di bassa pressione in formazione tra il Canale di Sardegna e le coste della Tunisia.

La giornata di lunedì 19 gennaio si apre dunque con uno scenario di forte attenzione per il Sud Italia. I modelli previsionali indicano piogge abbondanti, temporali persistenti, vento molto intenso e mare agitato, con possibili effetti rilevanti soprattutto sulla Sicilia orientale e sulla Calabria.

Nei bollettini meteo più aggiornati, l’attenzione si concentra in particolare sull’area etnea e sui Peloritani, territori noti per la loro fragilità idrogeologica. Anche la Sardegna orientale e le coste ioniche risultano esposte agli effetti del sistema perturbato.

L’obiettivo ora è uno solo: prevenire.

Le amministrazioni locali stanno valutando, in via prudenziale, provvedimenti come la chiusura delle scuole e la limitazione degli spostamenti nelle aree più esposte, in base all’evoluzione delle condizioni meteo nelle prossime ore.

Allerta meteo e misure preventive

La Protezione Civile ha segnalato uno scenario potenzialmente critico per alcune zone della Sicilia, con livelli di allerta più elevati sull’area etnea e sui Peloritani.

Il Dipartimento ha invitato i sindaci, in qualità di autorità locali di protezione civile, ad attuare tutte le misure previste dai Piani comunali, compresi eventuali provvedimenti a tutela della popolazione.

Tra le misure preventive già predisposte:

  • rafforzamento dei presidi territoriali;
  • sospensione di congedi e permessi per il personale operativo;
  • attivazione delle organizzazioni di volontariato per il supporto logistico e assistenziale.

L’obiettivo è garantire una risposta rapida qualora le previsioni trovassero conferma.

Il vortice di bassa pressione e il meccanismo del maltempo

Alla base del ciclone Harry c’è un profondo vortice di bassa pressione che, secondo le simulazioni atmosferiche, richiamerà verso il Sud Italia masse d’aria estremamente umide.

A spiegare il quadro è iLMeteo.it, attraverso l’analisi del meteorologo Federico Brescia, che chiarisce:

“La preoccupazione principale riguarda l’intensità delle precipitazioni. Il vortice richiamerà masse d’aria estremamente umide che, impattando contro i rilievi orientali, genereranno piogge e temporali a carattere stazionario”.

Il termine “stazionario” indica fenomeni che insistono a lungo sulle stesse aree, aumentando il rischio di accumuli elevati in tempi ridotti.

Piogge intense: possibili accumuli eccezionali

Secondo le previsioni, nelle aree interne della Sardegna e nel Catanese si potrebbero registrare accumuli superiori ai 300 millimetri di pioggia in meno di 48 ore.

Un quantitativo che, se confermato, metterebbe a dura prova la stabilità del territorio, con possibili:

  • allagamenti;
  • frane;
  • esondazioni di corsi d’acqua minori.

È proprio questo il motivo per cui la Protezione civile parla di rischio idrogeologico elevato e invita alla massima prudenza.

Vento molto forte e mareggiate previste

Il ciclone Harry non porterà solo pioggia. La vicinanza del minimo barico favorirà l’attivazione di correnti orientali molto intense.

Le previsioni indicano:

  • raffiche di vento oltre i 110-120 km/h;
  • condizioni critiche sulle aree ioniche di Sicilia e Calabria;
  • forte ventilazione anche sulla Sardegna orientale.

Il mare sarà particolarmente agitato. Al largo dello Ionio e del basso Tirreno le onde potrebbero raggiungere gli 8-9 metri, mentre lungo le coste ioniche sono attesi valori tra 6 e 7 metri.

Evoluzione meteo: tregua breve e nuovo peggioramento

Dopo il passaggio più intenso del ciclone, tra mercoledì e giovedì, la pressione atmosferica potrebbe temporaneamente risalire, favorendo:

  • una graduale attenuazione dei fenomeni;
  • qualche schiarita;
  • un clima più asciutto.

Ma la tregua, secondo i modelli, sarà breve. Nel prossimo fine settimana una nuova perturbazione di origine atlantica potrebbe interessare il Mediterraneo occidentale, spostando il maltempo verso il Centro-Nord.

Lo sapevi che…?

I temporali stazionari sono tra i più pericolosi in assoluto perché concentrano enormi quantità di pioggia sulla stessa zona, spesso in poche ore, anche senza fenomeni particolarmente violenti all’apparenza.

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