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Una piccola caserma in cima a un cucuzzolo siciliano, cinque carabinieri e l’arrivo di un tenente pronto a rivoluzionare la routine: è questo il mondo di “Minchia Signor Tenente“, lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Antonio Grosso, che venerdì 30 gennaio alle ore 21.00 arriva al Teatro Naselli di Comiso.

Una commedia ironica e pungente che, pur affrontando un tema complesso come quello della mafia, lo fa con toni originali e intelligenti, trasformando la risata in uno strumento di riflessione e di denuncia. Siamo nel 1992, e nella vita quotidiana della caserma tutto sembra scorrere tranquillo, tra turni, chiacchiere, battute e piccoli rituali quotidiani.

I cinque militari che vi prestano servizio, ognuno proveniente da una diversa regione d’Italia, hanno creato un equilibrio fatto di affetto e complicità: una piccola famiglia in divisa che vive in un luogo dove il massimo dell’allarme sono i ladri di galline o le strampalate denunce di Parerella, il matto del paese. Ma con l’arrivo di un nuovo tenente, rigido e deciso a imporre la disciplina, quell’ordine precario viene sconvolto, e ciascun protagonista si trova a confrontarsi con le proprie fragilità, i propri ideali e il senso di giustizia.

Sul palco, insieme ad Antonio Grosso, anche Adriano Aiello, Gaspare Di Stefano, Francesco Nannarelli, Delia Oddo, Antonello Pascale, Giuseppe Renzo, Franco Scascitelli, Mariano Viggiano e Martina Zuccarello.

«”Minchia Signor Tenente” esplora il concetto di libertà attraverso l’amore, l’amicizia e l’onestà, raccontando una storia universale che ognuno di noi può vivere e soffrire nella propria esistenza – spiega Antonio Grosso nelle sue note di regia – Dopo vent’anni, ritorno alla regia di questo cult teatrale italiano, cercando di fondere comicità, poesia, dramma e verità».

Uno spettacolo che emoziona, diverte e fa pensare, capace di unire generazioni diverse attorno a un messaggio di libertà e coraggio. «Portiamo a Comiso un cult degli ultimi venti, un titolo che è diventato un punto di riferimento del teatro civile italiano – dichiara Alessandro Di Salvo, presidente dell’Associazione La Girandola – Antonio Grosso riesce a parlare di mafia senza retorica, con un linguaggio che arriva a tutti: la risata come forma di resistenza e di consapevolezza».

Per rendere più semplice la partecipazione agli spettacoli, il Teatro Naselli mette a disposizione, su prenotazione, due servizi molto apprezzati dal pubblico: animazione per bambini dalle ore 20.30 fino al termine della rappresentazione e servizio taxi andata e ritorno tra abitazione e teatro. Per informazioni e per rimanere aggiornati su tutte le iniziative del Teatro Naselli di Comiso è possibile seguire le pagine social ufficiali, visitare il sito www.spazionaselli.it o chiamare il 328 497 4542. Botteghino aperto dalle 16 alle 20.