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Sull’orlo della faglia è a rischio un patrimonio di 4.000 volumi antichi. Stefania Auci e i grandi nomi della cultura siciliana si mobilitano contro l’indifferenza e il tempo che stringe.

Sull’orlo della faglia di Niscemi è sospesa la Memoria di tutto quel territorio, non solo i ricordi, le pietre, gli oggetti, le foto di quelle famiglie, ma anche il sapere, la storia racchiusa nei 4000 libri conservati nella biblioteca “Angelo Marsiano“. Stefania Auci ha lanciato un allarme che è stato prontamente raccolto da tutte le scrittrici e gli scrittori siciliani: insieme alla Auci, Nadia Terranova, Elvira Seminara, Giusina Battaglia, Beatrice Monroy, Giacomo Pilati ,Ugo Barbara, Carmelo Sardo, Costanza Di Quattro, Felice Cavallaro e tanti altri intellettuali e giornalisti, il “Premio Mandrarossa” e il “Festival Letterario Logos” si stanno attivando per cercare di salvare questo patrimonio composto da cinquecentine, libri antichi e documenti preziosi. L’obiettivo è accendere un faro per trovare soluzioni che salvino i libri senza mettere a repentaglio le vite degli uomini addetti alla sicurezza, i vigili del fuoco e della protezione civile. Ma una domanda sorge spontanea: da giorni, potremmo dire da mesi, la biblioteca era in pericolo, ma la sensibilità che i nostri padri ebbero in momenti altrettanto drammatici nel salvare i capolavori dalle razzie dei tedeschi e dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, dove era? Prima che la zona diventasse rossa e la biblioteca fosse in bilico sullo strapiombo, perché non si è pensato di salvare La Storia e La Memoria? Alcuni commenti su Facebook contro chi sta cercando di salvare le opere sono testimonianza più grave di un degrado del nostro Paese ed è questo il precipizio più terribile che la nostra Società dovrà affrontare.

I EDIZIONE

premio letterario

MANDRAROSSA

Il premio

Il Premio rappresenta l’impegno di Mandrarossa nel campo culturale, riflettendo i valori di qualità e innovazione che caratterizzano la sua produzione vinicola. Da oltre venticinque anni Mandrarossa si dedica alla ricerca e allo studio del territorio, sviluppando metodi di lavoro basati sull’analisi delle varietà di uva, dei suoli e dei sistemi di irrigazione.

Questo progetto letterario rappresenta il naturale proseguimento del cammino intrapreso da Mandrarossa: se ogni vigneto racconta una storia attraverso i suoi vini, ora l’azienda si apre a nuovi racconti in forma scritta. L’obiettivo è promuovere la cultura in contesti impegnativi, traendo ispirazione dalla tenacia della palma nana, emblema dell’azienda, che prospera in ambienti aridi.