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Geraci Siculo, 11 febbraio 2026 – Un importante risultato per la tutela e la valorizzazione dell’identità culturale del borgo madonita di Geraci Siculo. La Regione Siciliana ha ufficialmente iscritto nel Reis – Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia otto tra eventi e pratiche tradizionali che rappresentano l’anima storica, religiosa e agro-pastorale del borgo madonita. Un riconoscimento che certifica il valore di tradizioni secolari tramandate di generazione in generazione e che rafforza il ruolo di Geraci Siculo come presidio culturale delle Madonie.

Gli eventi e le pratiche iscritte nel Reis

Festa della transumanza dei pastori di Geraci – “Si sgavìta la montagna”

Celebra, nel mese di maggio, l’antica pratica della transumanza, ovvero la salita delle mandrie dai pascoli di valle a quelli dell’alta montagna madonita. Un rito di lavoro ancora vivo, simbolo del rapporto profondo tra comunità, paesaggio e natura.

“A Carvaccata di vistiamara” – La cavalcata votiva dei pastori

Antica cavalcata in onore del Santissimo Sacramento, documentata sin dal 1643 e celebrata ogni sette anni. Un evento unico che fonde fede, pastorizia e simbologie arcaiche attraverso una suggestiva sfilata a cavallo nel centro storico.

Festa del Santissimo Crocifisso – 3 maggio

Uno dei riti religiosi più intensi e partecipati del paese. Una processione austera, segnata dal silenzio, dalle invocazioni dei bambini e da gesti rituali di forte impatto emotivo, espressione di una devozione popolare profondamente radicata.

Festa patronale di San Bartolomeo Apostolo – 23 e 24 agosto

Celebrazione storica dedicata al Santo patrono di Geraci Siculo, venerato fin dal Medioevo. La festa è caratterizzata da un lungo periodo di preparazione religiosa, da solenni processioni e dal suggestivo “saluto” tra i simulacri di San Bartolomeo e San Giacomo Apostolo, affiancati come da antica tradizione. Un rito identitario che coinvolge l’intera comunità e si conclude con il Ringraziamento del 24 settembre.

“I parti a simana” – Canto corale dialettale della Settimana Santa

Antichissimo repertorio di canti polivocali eseguiti nelle notti del Giovedì e del Venerdì Santo. Un rito sonoro di grande suggestione, tramandato oralmente e ascoltato in silenzio dalle famiglie all’interno delle proprie abitazioni.

“Cavaddruzzi e palummeddri” – Cacioforme tradizionali

Sculture casearie realizzate in occasione della cavalcata votiva dei pastori. Cavallucci, colombe e altre figure prendono forma dal caciocavallo filato a mano, testimoniando un sapere artigianale di grande raffinatezza.

Modalità di preparazione degli “Agneddri pasquali” e dei “Serafineddi”

Due eccellenze della tradizione dolciaria locale: gli agneddri, legati alla Pasqua e ricchi di simbologia religiosa, e i serafineddi, dolce natalizio di origine monastica oggi a rischio di scomparsa. Tecniche e saperi che il REIS contribuisce a salvaguardare.

La dichiarazione del sindaco

“L’iscrizione di queste tradizioni nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia – dichiara il sindaco di Geraci Siculo Luigi Iuppa – rappresenta un traguardo importante per tutta la comunità. È il riconoscimento di una storia collettiva fatta di fede, lavoro, riti e saperi che ancora oggi definiscono l’identità di Geraci Siculo. Il nostro impegno sarà quello di continuare a tutelare e trasmettere questo patrimonio alle giovani generazioni, affinché resti vivo e autentico nel tempo”.