L’Europa è divisa in due dal punto di vista meteo. Da una parte il Nord, con freddo secco e stabile. Dall’altra il Mediterraneo, bersagliato da piogge continue e perturbazioni. L’Italia si trova proprio in questa fascia instabile e, secondo l’ultimo rapporto di Copernicus ECMWF, sta registrando un surplus di precipitazioni davvero eccezionale.
Come riporta Blogsicilia.it la fase di maltempo non si fermerà a breve. Anzi, proseguirà almeno fino a metà mese, con un cambio di scenario nel weekend: dalle perturbazioni atlantiche si passerà a un’irruzione di aria fredda legata a un vortice profondo fino a 985 hPa.
Perché l’Italia è nel “corridoio” delle piogge
La causa principale è la corrente a getto polare, che si è abbassata più a sud del normale. Questo spostamento ha creato una sorta di barriera di gelo sul Nord Europa, mentre il Mediterraneo resta esposto a un flusso atlantico umido e continuo.
In pratica, una serie di perturbazioni attraversa Francia e Spagna e poi arriva sull’Italia, dove trova un mare ancora relativamente caldo che può intensificare i fenomeni.
Sicilia e Calabria tra le aree più a rischio
Nelle prossime ore l’instabilità è destinata ad aumentare soprattutto al Sud. Sicilia e Calabria restano tra le regioni più esposte, con condizioni che potrebbero peggiorare rapidamente.
Il mare ancora relativamente caldo può alimentare la formazione di vortici intensi. Non si esclude lo sviluppo di trombe marine, con la possibilità che possano raggiungere i tratti di costa più esposti.
Massima attenzione anche a: raffiche di vento molto forti e improvvise; locali grandinate e mareggiate lungo le coste occidentali dell’Isola.
Le piogge interesseranno in modo diffuso il versante tirrenico, mentre sulle Alpi sono attese nevicate abbondanti, con accumuli particolarmente significativi in Valle d’Aosta.
Giovedì ancora maltempo, venerdì vento forte
La giornata di giovedì sarà ancora segnata da piogge al Centro-Sud e raffiche di burrasca su Sardegna, Sicilia e Calabria. Le mareggiate colpiranno soprattutto i settori occidentali.
Venerdì si prevede un parziale miglioramento del cielo, ma il vento resterà sostenuto nelle stesse aree.
Nel weekend arriva il Ciclone di San Valentino
Tra sabato e domenica lo scenario cambierà in modo netto. Correnti fredde dal Nord Europa sostituiranno l’aria mite e umida atlantica. È atteso il cosiddetto Ciclone di San Valentino, un vortice profondo alimentato da aria fredda in discesa dalla Lapponia.
Le conseguenze saranno evidenti fin dalle prime ore: il tempo tornerà a peggiorare in modo diffuso, le temperature subiranno un calo netto e la neve farà di nuovo la sua comparsa. Non solo sulle Alpi, ma anche a quote basse lungo le regioni adriatiche.
In poche ore si passerà dalla pioggia continua a un clima pienamente invernale, con freddo più intenso e scenari decisamente diversi rispetto ai giorni precedenti.
Cosa significa tutto questo per la Sicilia
Il surplus di piogge aiuta a ricaricare invasi e falde, un aspetto importante dopo anni segnati dalla siccità. Tuttavia, quando le precipitazioni si concentrano in poche settimane, aumenta il rischio di criticità idrogeologiche.
Terreni già saturi d’acqua possono cedere più facilmente, con possibili frane, allagamenti e danni alle infrastrutture costiere, soprattutto in presenza di mareggiate e vento forte.
Per questo motivo è fondamentale seguire gli aggiornamenti della Protezione Civile e prestare attenzione agli avvisi meteo nelle prossime ore.
L’inverno, insomma, non ha ancora intenzione di lasciare la Sicilia.
