A Messina la cultura del caffè diventa manifesto di sostenibilità e gusto. Succede da Casa e Putia, ristorante simbolo dell’impegno nella valorizzazione delle buone pratiche Slow Food sul territorio.
Casa e Putia aggiunge oggi un nuovo riconoscimento al suo palmares: il Premio Spirito Slow per la migliore carta dei caffè, consegnato durante la quinta edizione della Slow Wine Fair, la fiera internazionale ideata da Slow Food e dedicata ai principi di vino e cibo buono, pulito e giusto, che per la prima volta valorizza anche le carte dei caffè di ristoranti e locali che promuovono una visione etica e culturale del bere caffè.
La carta premiata è un vero percorso di degustazione, una narrazione sensoriale e culturale in cui il caffè non è solo fine pasto, ma gesto di condivisione e conoscenza. Le selezioni curate da Caffè Morettino raccontano origini, varietà botaniche, metodi di estrazione e profili aromatici, trasformando l’espresso in un autentico atto culturale.
Morettino, storica torrefazione palermitana attiva dal 1920 e oggi alla quarta generazione, è l’unico brand di caffè siciliano a far parte della Slow Food Coffee Coalition, la rete internazionale che promuove una filiera buona, pulita e giusta, dalla piantagione alla tazzina. L’azienda seleziona direttamente i migliori raccolti stagionali nei paesi produttori, investe nella sostenibilità agricola e diffonde cultura attraverso progetti formativi e museali dedicati al mondo del caffè. Una visione che si intreccia perfettamente con quella di Casa e Putia, dove ogni miscela racconta non solo un gusto, ma una storia, un territorio, una comunità.
La collaborazione ha portato alla creazione di una carta in cui blend, monorigini di Arabica e specialty coffee dialogano con la filosofia del ristorante, valorizzando al massimo l’assaggio consapevole del caffè come esperienza completa.
Il successo della carta ha spinto la partnership tra Casa e Putia e Caffè Morettino ad ampliarsi: nelle prossime settimane il ristorante introdurrà nuove modalità di servizio e sperimenterà diverse tecniche di preparazione, affiancate da ulteriori miscele selezionate da Morettino. Un’evoluzione pensata per arricchire l’esperienza del caffè e continuare a raccontarne la cultura in modo dinamico e contemporaneo.
«Ricevere questo premio è per noi motivo di grande orgoglio», dichiara Adriana Sirone, socia e cofondatrice del ristorante. «Diffondere la cultura del caffè significa scegliere di stare da una parte precisa: quella della qualità accessibile, della trasparenza nelle filiere, del rispetto per chi produce. In un’epoca che consuma tutto in fretta, rivendicare il tempo di una degustazione consapevole è un gesto profondamente politico. Il caffè, se raccontato e valorizzato, diventa uno strumento per educare al gusto e alla responsabilità».
