Il borgo madonita di Geraci Siculo compie un nuovo passo nel percorso di tutela e valorizzazione del proprio patrimonio naturalistico.
Con una deliberazione della Giunta, l’Amministrazione comunale ha approvato all’unanimità l’adesione alla “Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea – Carta di Caltagirone“, autorizzando il sindaco alla sottoscrizione ufficiale del documento. L’adesione rappresenta un impegno formale e solenne alla promozione, conservazione e tutela della Macchia Mediterranea, ecosistema di straordinario valore ecologico e autentica riserva mondiale di biodiversità, oggi minacciata da incendi, pressione antropica e processi di desertificazione. Un riconoscimento significativo è giunto dal Comitato promotore della Carta, che con una nota ufficiale, ha espresso encomio e ringraziamento al comune madonita per la scelta definita di “altissimo valore etico, istituzionale e ambientale”.
L’ingresso di Geraci Siculo nella rete dei Comuni Custodi si inserisce in una strategia ambientale già avviata dall’Amministrazione, che nei mesi scorsi ha presentato i lavori di riqualificazione della sughereta di Geraci e Castelbuono, intervento di area vasta volto alla tutela degli ecosistemi forestali, alla prevenzione del rischio incendi, al miglioramento dello stato fitosanitario e alla valorizzazione sostenibile del patrimonio boschivo delle Madonie. L’adesione alla Carta rafforza dunque un percorso coerente e strutturato, orientato non solo alla conservazione ambientale, ma anche alla promozione di attività di informazione, comunicazione ed educazione ambientale rivolte alla comunità e alle nuove generazioni.

“Con l’adesione alla Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea – dichiara il sindaco di Geraci Siculo, Luigi Iuppa – ribadiamo con convinzione la nostra visione di sviluppo sostenibile. La tutela dell’ambiente non è uno slogan, ma un impegno concreto che si traduce in atti amministrativi, progetti e investimenti. Dopo la riqualificazione della sughereta di Geraci e Castelbuono, continuiamo a rafforzare il ruolo del nostro Comune come presidio attivo di biodiversità nel cuore delle Madonie. Proteggere la Macchia Mediterranea significa difendere la nostra identità, la qualità della vita e il futuro delle nuove generazioni”.
