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Rendere efficace il messaggio sulla sicurezza stradale significa anche adattarlo ai suoi destinatari. È da questo presupposto che nasce “Safe Driving Without Risks – Guida sicura senza rischi”, progetto promosso dalla Città Metropolitana di Palermo nell’ambito del programma “Mobilità Sicura”.

L’iniziativa si rivolge ai giovani con l’obiettivo di promuovere comportamenti responsabili e rispetto delle regole. Ma va oltre la semplice informazione: si configura come un percorso educativo che punta a sviluppare consapevolezza e responsabilità.

All’interno del progetto, i laboratori formativi nelle scuole assumono un ruolo centrale. Qui, accanto agli aspetti tecnici, entra in gioco il racconto come strumento per coinvolgere gli studenti.

In questo contesto hanno collaborato la Polizia Metropolitana di Palermo, la psicologa Mariarita Semola e Chris Clun, creator digitale palermitano, che ha portato un linguaggio diretto e riconoscibile.

Raccontare la sicurezza ai più giovani

Nei laboratori, Clun ha lavorato sulla costruzione di un dialogo immediato con gli studenti. L’uso dell’ironia ha permesso di rendere più accessibili concetti spesso percepiti come distanti.

“È importante, soprattutto nelle scuole, perché i ragazzi iniziano a questa età a uscire con i propri mezzi”, spiega. “Che sia lo scooter o altro, spesso pensano che i segnali stradali siano un optional, quando invece sono la cosa più importante”. Una riflessione che mette in evidenza il gap tra percezione e realtà.

Dal linguaggio digitale alla formazione

L’esperienza social di Chris Clun, in particolare con il format “Lezioni di guida ignoranti”, ha rappresentato un ponte tra comunicazione digitale e formazione. Nei laboratori, questo approccio si traduce in una strategia chiara: mantenere il contenuto intatto, cambiando il linguaggio. Il progetto attribuisce agli studenti un ruolo centrale. Non solo destinatari, ma protagonisti nella costruzione del messaggio.

Il contest “La sicurezza sei tu” rappresenta il momento in cui la consapevolezza si trasforma in comunicazione.

“Il consiglio è lavorare in piccoli gruppi e capire come lanciare il messaggio, se in modo più diretto, più cinico o più divertente”, sottolinea Clun. “Ma l’importante è che il messaggio arrivi”.

Il valore del progetto emerge nella capacità di integrare contenuto e linguaggio. La sicurezza stradale diventa così un tema non solo da conoscere, ma da comprendere e interiorizzare. Un processo che passa attraverso il modo in cui viene raccontato.