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È stata inaugurata oggi, venerdì 3 aprile, a Palermo, la “Pisolineria Librizzi” negli spazi della Galleria Rollò, nel quartiere Ballarò. Non un’attività commerciale, ma un intervento artistico che utilizza un linguaggio familiare per interrogare uno dei temi più concreti della vita urbana: il tempo.

Il progetto, ideato dall’artista Pietro Librizzi insieme alla direttrice dello spazio Marcella Sciortino, nasce da un’esigenza semplice, resa esplicita nelle loro parole: «la Pisolineria nasce da un’esigenza semplice ma spesso trascurata – raccontano –: offrire uno spazio accessibile e accogliente a chi, per lavoro o necessità, si trova lontano da casa e sente il bisogno di concedersi un momento di riposo».

Un luogo reale ma anche paradossale

Per l’inaugurazione, la galleria si è trasformata in uno spazio che richiama un servizio urbano concreto, ma con una dimensione volutamente ambigua. La “pisolineria” si presenta come qualcosa di plausibile, quasi necessario, e allo stesso tempo come una provocazione.

L’idea è quella di un dispositivo temporaneo, replicabile almeno in teoria in ogni quartiere. Un’installazione che crea un cortocircuito tra arte e vita quotidiana, mettendo al centro un diritto minimo: il riposo.

In città sempre più accelerate, il tempo per fermarsi tende a ridursi fino a diventare raro.

Come funziona la Pisolineria

Il progetto riprende la struttura di un’attività commerciale, ma introduce elementi che ne cambiano completamente il senso.

Tra i servizi disponibili:

  • pisolino breve durante la giornata
  • formule più strutturate con kit per il sonno
  • accessori come tappi per le orecchie e mascherine
  • risveglio personalizzato
  • caffè dopo il riposo

Il linguaggio è quello dei servizi urbani, ma il contenuto resta artistico. Il visitatore diventa allo stesso tempo cliente e parte dell’opera.

Un gesto semplice che diventa politico

L’intervento di Pietro Librizzi si inserisce in una riflessione più ampia sui ritmi contemporanei. Il tempo personale viene progressivamente ridotto, compresso tra lavoro e impegni.

In questo contesto, la pausa assume un valore diverso. Dormire, rallentare, fermarsi diventano azioni che rompono la logica della produttività continua.

La “Pisolineria” funziona così come un dispositivo critico: utilizza la leggerezza per affrontare un tema strutturale.

Orari e durata del progetto

L’installazione resterà attiva per alcune settimane, con un calendario definito:

  • dal lunedì al venerdì
  • dalle 12:00 alle 16:30

Durante questo periodo, vicolo Chiarandà si trasforma in un piccolo osservatorio urbano. Un punto in cui arte e quotidianità si sovrappongono, offrendo a chi passa la possibilità concreta di fermarsi.

Cosa rende unico il progetto

  • spazio reale trasformato in servizio urbano
  • accesso libero e funzione immediata
  • ironia come chiave narrativa
  • tema centrale: diritto al riposo
  • coinvolgimento diretto del pubblico

La forza del progetto sta nella sua semplicità operativa e nella capacità di generare una domanda: quanto spazio resta, oggi, per fermarsi davvero?