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Si è conclusa a Monreale la Festa del Santissimo Crocifisso 2026, un’edizione che ha richiamato migliaia di visitatori e che ha assunto un valore simbolico forte per l’intera comunità. L’evento ha rappresentato un momento di unione tra memoria, fede e desiderio di ripartenza, segnando anche l’inizio delle celebrazioni per i 400 anni del Santissimo Crocifisso.

Partecipazione e spettacolo in città

Il programma ha saputo coniugare tradizione e intrattenimento, attirando pubblico da tutta la Sicilia. Grande affluenza per i concerti di Nina Zilli e Rocco Hunt, che hanno riempito piazza Guglielmo II, così come per gli spettacoli più scenografici.

Tra gli appuntamenti più seguiti:

  • drone show
  • fontane danzanti
  • candle light
  • video mapping
  • spettacoli inaugurali

Un insieme di eventi che ha coinvolto cittadini e visitatori, creando un clima di partecipazione diffusa e restituendo alla città entusiasmo e condivisione.

Il ricordo dei tre giovani

L’edizione 2026 è stata dedicata alla memoria dei tre giovani scomparsi lo scorso anno: Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo. Il loro ricordo ha accompagnato ogni momento della manifestazione, trasformando la festa in un’occasione di riflessione collettiva.

Un filo emotivo costante che ha unito la comunità, rendendo ogni evento parte di un messaggio più ampio di unità e memoria.

Le parole delle istituzioni

“È una festa davvero riuscita – ha dichiarato il sindaco Alberto Arcidiacono – anche perché siamo riusciti a ricordare Andrea, Massimo e Salvo e, soprattutto, a registrare una partecipazione importante della comunità. Monreale ha dimostrato di voler ripartire, ritrovando quella normalità che sembrava lontana. È stato un connubio di emozioni che ha restituito gioia e speranza”.

Sulla stessa linea il presidente del Consiglio comunale e deputato regionale Marco Intravaia: “Una festa dedicata alla memoria ma anche alla speranza, alla fede e alla gioia che ogni monrealese porta nel cuore. Non si tratta di un evento isolato: questo è l’inizio di un percorso che durerà un anno”.

Soddisfazione espressa anche dall’assessore allo Spettacolo Salvo Giangreco: “C’era timore dopo un anno difficile, ma la città ha dato un segnale forte di ripresa. Gli eventi hanno riacceso il sorriso e la partecipazione. Ogni manifestazione è stata pensata nel ricordo dei nostri tre angeli, ma anche come messaggio di vita e di futuro, soprattutto per i giovani”.

Un anno di celebrazioni

La Festa del Crocifisso 2026 segna ufficialmente l’inizio delle celebrazioni per i 400 anni del Santissimo Crocifisso. Un percorso che accompagnerà la città per i prossimi dodici mesi.

Il calendario prevede non solo appuntamenti religiosi, ma anche eventi culturali, artistici e popolari che saranno annunciati nelle prossime settimane. Un programma ampio che punta a coinvolgere l’intera comunità e a valorizzare il territorio.

Una comunità che riparte

L’edizione appena conclusa ha rappresentato molto più di una semplice festa. È stata la risposta di una comunità che, nel momento più difficile, ha scelto di ritrovarsi e guardare avanti.

Tra partecipazione, spettacolo e memoria, Monreale ha lanciato un segnale chiaro: la ripartenza è già iniziata.

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