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La giornalista e inviata Rai protagonista della serata conclusiva del festival di Gangi. Alla Fondazione Gaetano Costa il premio “Radici” per l’impegno nella diffusione della cultura della legalità

Gangi, 15 giugno 2026 – Si è conclusa ieri sera a Gangi la terza edizione di “Omnia – Festival del Tempo”, quest’anno dedicata al tema “In/Giustizia per tutti”. Tre giorni di incontri, dibattiti, spettacoli e riflessioni che hanno portato nel borgo madonita magistrati, giornalisti, studiosi, artisti e protagonisti della vita pubblica italiana per confrontarsi su uno dei temi più complessi e attuali del nostro tempo: il rapporto tra giustizia, diritti, memoria e responsabilità civile. Nel corso della serata conclusiva, davanti ad una piazza del Popolo gremita in ogni ordine di posto, sono stati consegnati i riconoscimenti “Omnia Gangi – Orizzonti” e “Omnia Gangi – Radici”.


Il premio “Omnia Gangi – Orizzonti” è stato conferito alla giornalista e inviata Rai Lucia Goracci con la seguente motivazione: “Per aver scelto di abitare i confini più fragili del nostro tempo. Da oltre vent’anni racconta guerre, rivoluzioni, crisi umanitarie e trasformazioni geopolitiche nei principali scenari internazionali, testimoniando con rigore professionale e profonda sensibilità umana le vicende di donne, bambini e uomini travolti dalla brutalità della storia. Per la capacità di allargare il nostro sguardo oltre i confini geografici e culturali, ricordandoci che la giustizia, la pace e la libertà emergono dalla capacità di curare le ferite aperte della carne viva dell’umanità”. Lucia Goracci ha ringraziato il pubblico e gli organizzatori del festival. “Ringrazio il comune di Gangi, Omnia e le tantissime persone perché mi hanno consentito di tornare in una Sicilia che amo, dove ho imparato questo mestiere. Radici e orizzonti fanno parte della stessa spinta, che è la spinta a capire il mondo intorno, a capire l’altro, a mettersi nelle sue scarpe. Questo è un po’ il sale della mia scelta di viaggiare: raccontare un’umanità che è in evoluzione, che è in conflitto, che però deve tornare a parlarsi. Credo che fra le cose buone del nostro mestiere ci sia quella di offrire le chiavi per capire l’altro, chiavi di dialogo, di comprensione e di spiegazione”.

Il premio “Omnia Gangi – Radici” è stato invece assegnato alla Fondazione Gaetano Costa.

Questa la motivazione del riconoscimento: “Per avere custodito e trasmesso, attraverso l’impegno culturale, educativo e civile, una delle radici più profonde della democrazia: la ricerca della giustizia. Nel nome dell’esempio del Procuratore Gaetano Costa, la Fondazione ha saputo trasformare la memoria in responsabilità collettiva, promuovendo tra le nuove generazioni la cultura della legalità, del coraggio e della partecipazione. Perché le radici alimentano il futuro e rendono possibile una comunità più libera e consapevole”. A ritirare il premio è stato il presidente della Fondazione, l’avvocato Sergio Russo. “L’emozione è stata fortissima, non pensavo minimamente che la Fondazione ricevesse questo premio. È vero che la Fondazione si è impegnata con tutte le sue forze in questo festival. Sono stati sette mesi di lavoro durissimo con Santi Cicardo e il nostro socio Salvatore Cusimano. Abbiamo partecipato in maniera corale: è stato presente il presidente della Corte d’Appello Antonio Balsamo, che è pure nostro socio, ed è stata presente Marta Cataiotti con NarrazioneDanza. Come diceva Gaetano Costa, c’è chi ha il dovere di avere coraggio e chi ha il diritto di avere paura. La Fondazione costituisce il ponte fra i primi e i secondi” ha detto il presidente.

Dopo la consegna dei premi, la serata è proseguita con una intensa conversazione tra il giornalista Salvatore Cusimano e Lucia Goracci. L’inviata Rai ha ripercorso la propria esperienza professionale, raccontando alcune delle vicende vissute nei principali teatri di guerra e di crisi internazionale degli ultimi vent’anni, offrendo al pubblico una testimonianza diretta sul valore dell’informazione come strumento di conoscenza, consapevolezza e dialogo. A chiudere l’edizione 2026 di Omnia – Festival del Tempo è stato il concerto di Frida Bollani Magoni, che ha salutato il pubblico di Gangi al termine di tre giornate che hanno trasformato il borgo madonita in un laboratorio di confronto culturale, civile e umano sui temi della giustizia e della contemporaneità.