La raccolta dell’uva diventa ancora una volta un appuntamento aperto alla comunità nel terreno confiscato alla mafia di Salemi. Martedì 25 agosto torna la Vendemmia della legalità nel vigneto di contrada Fiumelungo, all’interno del turismo rurale Al Ciliegio, assegnato dal Comune alla Fondazione San Vito Ets di Mazara del Vallo. L’edizione 2026 avrà una particolarità: il forte caldo ha messo sotto pressione il vigneto e ha reso necessario anticipare la raccolta.
L’iniziativa si ripete ormai da un decennio e coinvolgerà i volontari della Fondazione, ma la partecipazione sarà aperta a chiunque voglia prendere parte alla vendemmia.
Il caldo anticipa la raccolta nel vigneto di contrada Fiumelungo
La Vendemmia della legalità segue da anni il calendario della raccolta dell’uva nel fondo agricolo di Salemi.
Questa volta, però, i tempi cambiano. Le temperature elevate hanno messo a dura prova le viti e la raccolta viene effettuata in anticipo rispetto alla consuetudine.
La scelta nasce, quindi, dalle condizioni del vigneto, ma non modifica la formula della giornata. Tra i filari torneranno i volontari della Fondazione San Vito e potranno unirsi anche semplici cittadini.
Sarà presente anche Vito Puccio, presidente della Fondazione, che parteciperà direttamente alla vendemmia.
Da dieci anni la vendemmia coinvolge volontari e cittadini
La raccolta solidale dell’uva viene organizzata durante il periodo della vendemmia da circa dieci anni.
Il luogo nel quale si svolge attribuisce all’appuntamento una dimensione che va oltre l’attività agricola. Il fondo Al Ciliegio è infatti un bene confiscato alla mafia, successivamente affidato dal Comune di Salemi alla Fondazione San Vito Ets.
La giornata del 25 agosto riporterà così persone e volontari nello stesso vigneto, con la possibilità per chiunque di partecipare.
Vito Puccio lega proprio questa apertura alla funzione sociale del bene: “Iniziative come queste servono a rafforzare il messaggio che un bene confiscato alla mafia è un bene comune e questo patrimonio non appartiene solo al Comune di Salemi ma all’intera comunità della provincia di Trapani”.
La partecipazione è aperta anche ai semplici cittadini
La Vendemmia della legalità non è riservata ai volontari già impegnati nelle attività della Fondazione.
L’invito riguarda anche i cittadini che desiderano condividere l’esperienza della raccolta.
A sottolineare questo aspetto è Rina Gandolfo, assessora comunale alle Politiche sociali: “Lo stare insieme, vivere in compagnia, pensiamo sia l’elemento fondamentale per salvarci e curare le relazioni. Auspichiamo che anche semplici cittadini vogliano condividere con noi questa esperienza”.
