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Una birra prodotta con materie prime interamente italiane e con malto ottenuto da orzo coltivato al 100% in Sicilia. Nasce così “Kidda”, la nuova bionda siciliana che mercoledì 16 settembre avrà la sua prima cotta nello stabilimento Bruno Ribadi di Terrasini, in provincia di Palermo.

L’appuntamento è fissato alle 9.30 in via Luigi Pirandello e segna l’avvio produttivo di un progetto promosso da Coldiretti e Consorzio Birra Italiana, insieme a Filiera Agricola Italiana con il marchio Firmato Dagli Agricoltori Italiani.

L’elemento distintivo riguarda soprattutto la provenienza della materia prima. Per Kidda viene utilizzato malto prodotto interamente da orzo coltivato in Sicilia, mentre l’insieme delle materie prime impiegate è di origine italiana.

Dall’orzo siciliano alla birra prodotta a Terrasini

Il progetto punta a costruire una filiera corta che metta in relazione le diverse attività necessarie alla produzione brassicola. Sono coinvolti birrifici locali, produttori di luppolo e cerealicoltori, con l’obiettivo di rafforzare la produzione sui territori.

Il marchio della Trinacria accompagnerà una filiera definita sostenibile ed etica dai promotori dell’iniziativa. La produzione di Kidda parte, dunque, dall’agricoltura siciliana e, in particolare, dalla coltivazione dell’orzo destinato alla successiva trasformazione in malto.

La prima cotta permetterà di portare questa filiera all’interno del birrificio di Terrasini, completando il percorso indicato dal progetto come “dalla terra al bicchiere”.

A Terrasini un confronto sul futuro della produzione brassicola

La giornata del 16 settembre non sarà dedicata esclusivamente alla produzione della prima cotta. L’incontro sarà anche l’occasione per affrontare le prospettive del settore brassicolo, con particolare attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici e all’interesse registrato negli ultimi anni per la birra.

Uno dei temi sarà il rapporto tra produzione agricola, disponibilità delle risorse e processi di trasformazione. Il progetto guarda, infatti, sia alla provenienza delle materie prime sia alle modalità con cui vengono lavorate.

Durante l’appuntamento saranno presentate anche le attività di ricerca attualmente in corso in collaborazione con l’Università di Udine nell’ambito del Progetto FILO.

La ricerca punta a ridurre acqua ed energia nella maltazione

Il lavoro di ricerca si concentra sulla riduzione dei consumi idrici ed energetici durante la maltazione, fase necessaria per trasformare i cereali destinati alla produzione brassicola.

Un secondo filone riguarda la produzione di malti con caratteristiche specifiche ottenuti a partire da orzi distici nazionali e cereali resilienti.

Ricerca e filiera agricola si incontreranno quindi durante la giornata organizzata nello stabilimento Bruno Ribadi. L’appuntamento di mercoledì 16 settembre, con inizio alle 9.30, metterà al centro la prima cotta di Kidda e il percorso che parte dall’orzo coltivato in Sicilia per arrivare alla produzione della nuova birra.