C’è una parte della Sicilia di rara bellezza e ciò nonostante sovente sottovalutata: quella che ha come fulcro l’Etna, riconosciuto come Patrimonio dell’UNESCO nel 2013 nonché lo stratovulcano attivo che risulta più alto in Europa.
Il suo territorio è caratterizzato da una flora ricca e variegata, che regala paesaggi unici stagione dopo stagione, a fronte di una stratificazione complessa e studiata fin dai tempi antichi. A confermarlo sono alcuni versi del poeta greco Pindaro, datati al V secolo a.C., tradotti solitamente così: “Etna fumoso, colonna del cielo, perenne nutrice di fulgida neve, tra le cui latebre rigghiano fonti purissime d’orrido fuoco.”
Pindaro esprimeva un’ammirazione profonda verso le eruzioni del vulcano e dovremmo approcciarci anche noi allo stesso modo. Viaggiare nei borghi etnei in autunno è un’ottima idea ma, complice la vicinanza con l’aeroporto di Catania e i possibili disagi correlati, è buona prassi tutelarsi con una polizza ad hoc.
Perché tutelarsi con una polizza assicurativa prima della partenza
Il piacere di perdersi tra i borghi dell’Etna comincia anche dalla possibilità di disporre di un riferimento affidabile in caso di necessità. È in questo scenario che trovano posto le proposte di Redion assicurazioni, compagnia in passato nota con il nome di Europ Assistance, che mette a disposizione diverse soluzioni per accompagnare il viaggiatore durante un soggiorno non solo all’estero ma persino in Italia.
Tra i servizi disponibili figurano l’assistenza sanitaria giorno e notte e la copertura delle spese mediche in base a condizioni contrattuali approntabili in base alle proprie esigenze. Si possono inoltre aggiungere tutele per la casa, i familiari e gli animali domestici rimasti ad aspettarci: attenzioni che permettono di occuparsi anche di ciò che si lascia, mentre si parte alla scoperta di nuovi luoghi.
Per gli eventuali disagi aerei legati all’attività dell’Etna, tra le formule più valide troviamo quelle della polizza di annullamento viaggio, in grado di tutelare da molteplici situazioni imprevedibili.
Com’è l’Etna in autunno?
Durante l’autunno l’Etna mostra un volto diverso: più tranquillo e non senza contrasti, complici colori stagionali ricchi di calore. Inoltre, le temperature sono più clementi rispetto all’estate, seppur con differenze anche considerevoli a seconda della zona e della quota.
Il contrasto più interessante è forse quello tra la lava scura e la vegetazione nei toni dell’arancio e del rosso, a cui si aggiungono condizioni atmosferiche variabili che hanno ripercussioni anche sul cielo e sulla formazione delle nuvole. Il risultato è una percezione più rarefatta e insieme più ampia a livello prospettico: la cornice ideale per scoprire i borghi etnei.
I borghi più belli dell’Etna da visitare in autunno
Un borgo da visitare assolutamente in autunno è Nicolosi, noto altresì come la Porta dell’Etna; il suo centro storico è superbo, complice la presenza del monastero di San Nicolò la Rena, dove ha sede il Parco dell’Etna, il primo, come data di fondazione, in Sicilia.
Non meno interessante Milo, con i suoi boschi di querce, lecci e castagni, un luogo amato da Franco Battiato e da Lucio Dalla e non a caso denominato Città del Vino e della musica.
A Randazzo il viaggio incontra le chiese storiche e l’acciottolato lavico di via degli Archi; questo borgo è infatti annoverato come la Città delle cento chiese. Zafferana Etnea, invece, offre panorami aperti verso la costa e una tradizione legata al miele.
Infine, per gli amanti del pistacchio non potrà mancare una tappa a Bronte, un piccolo gioiello nascosto, ricco di storia.
