Albano e Romina con lo spettro del divorzio sempre presente, fin dall'inizio del loro matrimonio. In un'intervista concessa al "Corriere della Sera", è lo stesso cantautore a raccontare i primi tempi con l'ex moglie. "Sono felice per Cristel (la figlia, sposatasi recentemente, ndr). L’augurio che le faccio è che, a differenza di quello che è successo a me e Romina, il suo matrimonio duri per sempre".

I momenti di tensione sono iniziati già alla fine degli anni Ottanta, quando "lei ha cominciato a guardarmi in modo diverso, senza attenzione. Ho fatto di tutto per recuperare, tranne reinventarmi diverso da quello che ero. Nel giorno stesso in cui ci siamo sposati è iniziato il mio personale countdown: sapevo che sarebbe finita, lei voleva con tutta se stessa una famiglia, ma aveva il tarlo del divorzio nel sangue, i genitori, i nonni, tutti si erano lasciati. Però mi sono detto: duri un mese o una vita, non voglio perdermi neppure un minuto di quello che sto provando".

Con il divorzio sono arrivati i farmaci per sopportare il dolore: "Non avevo mai preso farmaci prima. Da separato ho scoperto il Lexotan. Ci innamorammo per tre giorni, ma al quinto mi aveva già dimenticato. La chiamai a Roma, lei se ne era già andata: è americana, mi sono detto. Dopo un anno mi ha richiamato e non ci siamo più lasciati. Hanno scritto tante cose deliranti, tipo che l’avevo rinchiusa in una masseria. La morte di Ylenia, che per me è una certezza, ha solo accelerato i tempi dell’addio: mi implorava di pensarla come lei, di credere che fosse viva. Comprendo il bisogno di speranza: è un male che non passa, Ylenia è qui ogni giorno, al matrimonio di Cristel ho pensato che si sarebbe goduta tanto la festa".