Il bilancio di una manifestazione unica.

 

Mareme Cissè conquista subito per la sua semplicità e la sua gentilezza naturalmente timida e umile. Si presenta alla edizione del Cous Cous Fest 2019 con un piatto dedicato al figlio che segue le orme della mamma. Da grande e abile chef riesce a coniugare territorio e gusto, cromaticità ed estetica. Il suo cuscus porta con se una complessità di sapori e odori che richiamano la sua terra di origine ma “vedono la luce” in terra di Sicilia. Il salato contrasta con il dolce della frutta così come il verde con l’arancione del piatto. Il piatto è un quadro d’autore. Apparentemente slegato e “separato” in due momenti (il tentacolo di polpo arrosto e la mattonella di cous cous) risulta essere invece una sinfonia sincrona del gusto. Mareme Cissè non è nuova a successi ma la sua emozione nel “Bia Theatre” è sincera. Grande festa quindi anche ad Agrigento dove la chef Senegalese lavora al progetto di integrazione multietnico della coop. Al Kharub che sfocia nel ristorante “Ginger-people e food”. 

La giuria popolare ha votato la nazionale Italiana che ha presentato un piatto di mare legato alla grande tradizione siciliana e impreziosito da consistenze di pesce diverse e non banali.

Grande plauso a tutta l’organizzazione che ancora una volta è stata all’altezza della situazione e a chi ha pensato e studiato un evento così “bello”. Dietro a tutto questo c’è la professionalità della società Feedback di Palermo alla quale va riconosciuta una parte importante di questo successo.

Quest’anno la location della sede dell’evento si è spostata in piazza, al centro della manifestazione ed è diventata uno spettacolo nello spettacolo con il Bia Theatre realizzato grazie allo sponsor Bia, che produce cous cous per aziende di mezzo mondo. L’esempio “Bia” è un po la chiave delle sinergie che hanno fatto grande questo evento. Il dott. Luciano Pollini, è orgoglioso della sponsorizzazione che ha accompagnato la crescita sia commerciale che “umana” dell’azienda che rappresenta e ogni anno dimostra la sua gratitudine a San Vito Lo Capo con una partecipazione a 360 gradi e una presenza importante. Anche la conduzione è stata impeccabile con un Federico Quaranta capace di rendere importante qualsiasi cosa in qualsiasi momento e dotato di una capacità di intrattenimento erudito, didascalico ma sempre sciolto ed estremamente simpatico. Ad affiancare Fede un frizzante Sasà Salvaggio e dalle brave Siham Lamoudni e Sarah Castellana.

Molto interessanti i cooking show che, grazie al Bia Theatre aperto, hanno coinvolto un numero di persone elevato. Chef stellati come Antonella Ricci il grande ambasciatore del gusto siciliano Filippo La Mantia, il simpatico Sergio Barzetti, lo storico Giorgione e ancora la blogger “più più” d’Italia Chiara Maci, Tony Lo Coco, l’agrigentino Antonio Bellanca e altri ancora non meno importanti. Su tutti il cittadino onorario della città di San Vito Lo Capo, Andy Luotto che con la sua simpatia e il suo amore per la terra di Sicilia è da lunghi anni lo chef che rappresenta la manifestazione. 

Eventi, cooking show, campionato, hanno avuto un partner di elezione nell’istituto alberghiero di stato di Palermo “Pietro Piazza” del DS Vito Pecoraro, che con i suoi ragazzi, guidati da esperti docenti come il prof. Reginella, hanno dato il giusto tocco di fresca professionalità che fa ben sperare al futuro della ristorazione. 

Cous Cous fest è diventato un appuntamento internazionale unico e rilevante che in maniera completa riesce a coniugare ambiente, turismo, economia e cultura in una terra, la nostra Sicilia, che avrebbe proprio bisogno di questo. A San Vito Lo Capo l’hanno capito e speriamo che lo capiscano presto altri comuni…