Dopo anni Capizzi onora il suo principale patrono San Nicolò di Bari. Eventi religiosi e culturali interesseranno i giorni precedenti alla festività del santo di Myra, dalla messa dei bambini,la giornata della carità a convegni sulla figura di Nicolò a Capizzi.
L’iniziativa avuta dall’arciprete Don Antonio Cipriano e coadiuvato dall’azione cattolica San Nicolò di Bari è quella di far riscoprire il culto del patrono ormai scomparso e dare a questi festeggiamenti non solo momenti folcloristici ma soprattutto religiosi e caritatevoli.
Dall’accoglienza e fioccolota della Sacra manna proveniente da Bari alla veglia notturna dell’antica reliquia.
Giorno 6 dicembre, festa liturgica di San Nicolò il grande, con una processione che vedrà il simulacro del santo in trono per le vie del centro urbano.
A conclusione della processione, la statua ( di pregevole fattura, ritrovata nel 1995 dall’arciprete Don Gino Cardella) verrà intronizzata nella cosiddetta “Sala degli Abati” o Sagrestia antica.
Quest’ultima diventerà fruibile ai visitatori che avranno il piacere di conoscere la storia dell’arcipretura capitina, raccontata dalle tele raffiguranti gli arcipreti dell’Aurea Urbs.

I festeggiamenti non avranno conclusione con la festa liturgica del 6 dicembre bensì con la processione primaverile del 9 Maggio, giorno in cui Capizzi rivedrà tra le sue strade medievali, l’elegante e potente statua di San Nicolò di Filippo Quattrocchi.

a cura dell’azione cattolica San Nicolò di Bari Capizzi