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PALERMO – Una barella che non assomiglia a una barella. Piccola, colorata, pensata per trasformare un momento difficile in un’esperienza meno spaventosa.

Giovedì scorso al reparto di Chirurgia pediatrica del Policlinico Giaccone di Palermo è stata consegnata la prima barella pediatrica progettata per i bambini, uno strumento che accompagna i piccoli pazienti dalla corsia alla sala operatoria con un design pensato per ridurre la paura e l’ansia.

La barella, che ricorda un’astronave blu e gialla, è stata donata da CoopCulture e dall’agenzia di comunicazione Feedback grazie ai fondi raccolti durante “Anema e Core”, l’asta di beneficenza organizzata poco prima di Natale a Palazzo Bonocore.

Un gioco che aiuta a ridurre la paura dell’intervento

L’idea è semplice ma significativa: trasformare il trasferimento verso la sala operatoria in un momento meno traumatico.

Per un bambino che deve affrontare un’operazione chirurgica, anche il percorso in barella può diventare fonte di tensione. La nuova attrezzatura, progettata a misura di bambino ma dotata di tutti i supporti sanitari necessari, introduce un elemento ludico che aiuta a vivere l’esperienza in modo diverso.

Il design colorato e le dimensioni ridotte permettono ai piccoli pazienti di immaginare di salire su un’astronave, rendendo il viaggio verso la sala operatoria meno spaventoso.

La consegna al reparto di Chirurgia pediatrica

La barella è stata consegnata ufficialmente durante una cerimonia nel reparto.

A consegnarla sono stati Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture, e Canzio Marcello Orlando dell’agenzia Feedback.

Ad accoglierli il direttore sanitario del Policlinico Giaccone, Lia Murè, e il primario di Chirurgia pediatrica, Maria Rita Di Pace, insieme ai medici, agli infermieri e al personale sanitario del reparto.

Durante la cerimonia il cappellano dell’ospedale ha benedetto la barella invitando i presenti a una breve preghiera.

Il ringraziamento del Policlinico

Il direttore sanitario Lia Murè ha sottolineato il valore delle iniziative che coinvolgono il mondo privato nel sostegno alla sanità pubblica.

“Il nostro grazie come Policlinico va ai privati che intervengono per amplificare il lavoro dei nostri reparti – spiega il direttore sanitario del Policlinico Giaccone, Lia Murè – Le istituzioni non sono sole, ma fanno il loro lavoro al meglio se aiutate. Siamo in un reparto delicato, avere la possibilità di un’attrezzatura di questo genere rende tutto più facile”.

Un passo verso l’umanizzazione delle cure pediatriche

Per il primario Maria Rita Di Pace la nuova barella rappresenta un piccolo ma concreto passo avanti nel percorso di umanizzazione delle cure pediatriche.

“Un’astronave meravigliosa per i nostri bambini – interviene il primario del reparto di Chirurgia Pediatrica, Maria Rita Di Pace – ringraziamo tutti coloro che hanno organizzato e partecipato all’asta. È un passo avanti verso l’umanizzazione dell’assistenza: è importante essere molto attenti alle esigenze dei nostri piccoli pazienti e delle famiglie”.

L’attenzione all’aspetto emotivo dell’esperienza ospedaliera è infatti considerata sempre più importante nei reparti pediatrici.

Cultura e solidarietà: il progetto dell’asta benefica

La donazione nasce dall’iniziativa “Anema e Core”, un’asta benefica organizzata nel periodo natalizio a Palazzo Bonocore, l’hub culturale palermitano.

Durante l’evento sono stati messi all’asta ingressi ai musei, card culturali, opere d’arte e oggetti creativi realizzati da artisti, designer e aziende che collaborano con l’hub.

L’obiettivo era raccogliere fondi per sostenere iniziative concrete a favore della comunità.

“Un piccolo gesto simbolico: Feedback e CoopCulture hanno ricevuto tanto da questa città, questo è un piccolo modo per iniziare a restituire – dice Letizia Casuccio, DG di CoopCulture – Pensiamo ai più piccoli, convinti che la cultura possa essere un mezzo per sviluppare un miglioramento della cura”.

Anche Canzio Marcello Orlando, CEO di Feedback, ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa.

“la cultura deve avere una responsabilità sociale: creare relazioni e restituire valore alla comunità. Siamo orgogliosi che Anema e Core abbia contribuito concretamente al lavoro del reparto di Chirurgia pediatrica e al benessere dei piccoli pazienti”.

Gli artisti e le aziende che hanno partecipato all’asta

Alla raccolta fondi hanno contribuito numerosi artisti, designer e aziende che hanno donato opere e oggetti per l’asta benefica.

Tra loro Domenico Pellegrino, Patrizia Italiano, Ragazzi Lab – Riflessi Urbani, Dario Parisi, Giacomo Barone, Gianluca Marrone, Giovanna Orlacchio, Valentina De Martini, Daniele Favaloro e Alessia Bruno (Desadorna).

Hanno partecipato anche gli artisti del progetto Opificio Gibellina di Tenute Orestiadi.

Tra le realtà coinvolte figurano inoltre UniPaHeritage, Morettino, Coccadoro, Ceramiche Giuliano, I Colori del Sole, The NapKing, Tenuta Rapitalà, Premiati Oleifici Barbera, Conad, Puntoeacapo e Baglio Tramontana.

La rete di artisti, imprese e istituzioni culturali che ha partecipato all’iniziativa testimonia il ruolo della cultura come strumento di solidarietà civica.

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