Barista ucciso in un tentativo di rapina: il delitto spacca l’Italia

C'è un sospettato per l'omicidio del barista di Budrio Davide Fabbri, ucciso sabato sera a Riccardina di Budrio, nel Bolognese, con un colpo di pistola durante un tentativo di rapina. Si tratta di un ex militare dell'est Europa, ricercato per altri episodi violenti. L'assassino di Fabbri ha ucciso con una pistola Smith & Wesson 9×21 rubata a una guardia giurata giovedì notte. Anche in quell'episodio il malvivente aveva sparato alcuni colpi col fucile. E il rapinatore aveva un fucile anche sabato, quando è entrato nel bar Gallo di Riccardina di Budrio, alle porte di Bologna.

Ci sono poi testimonianze di cittadini che nei giorni scorsi hanno notato una persona con un fucile a tracolla e un giubbotto militare, che girava in bicicletta nelle zone di pianura al confine tra le province di Bologna e Ferrara. Qualcuno aveva pensato a un cacciatore, ma ora non si esclude che possa essere il killer.

Cos'è successo venerdì sera? Intorno alle 21 il bandito è entrato nel locale che funziona anche da bar sparando un colpo di fucile da caccia e ferendo uno dei due clienti presenti. Aveva chiesto di consegnare i soldi della cassa, ma il barista aveva reagito e gli aveva sfilato l'arma, con cui lo ha anche colpito utilizzandola come un bastone, prima di essere freddato con un colpo di pistola al cuore, nel retrobottega.

Gli investigatori pensano dunque che l'omicida abbia ferite o tumefazioni, conseguenze della reazione della vittima. Nel bar c'era anche la moglie del barista e due avventori, uno rimasto ferito di striscio da una pallottola. Le indagini dei carabinieri proseguono senza sosta, nella consapevolezza della pericolosità del ricercato. Oltre al fucile, che è ritornato a prendere nel locale subito dopo l'omicidio, ha la pistola rubata alla guardia giurata, che si pensa abbia ancora diversi colpi in canna.

 

Fausto Rossi