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Dal 15 al 18 ottobre la settima edizione della manifestazione. Scuola, università, imprese, produttori, Slow Food e istituzioni insieme per costruire una nuova cultura del cibo e del territorio


BAGHERIA – Quattro giorni per conoscere, degustare, imparare e raccontare il biologico siciliano. Dal 15 al 18 ottobre 2026, Bagheria ospita la settima edizione di “Bio in Sicily”, manifestazione dedicata quest’anno al tema “Agricoltura biologica e cambiamento climatico”.


Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra suolo, biodiversità, cibo, salute, clima e comunità, coinvolgendo scuole, agricoltori, produttori, chef, ricercatori, consumatori, associazioni, istituzioni e giovani.


L’obiettivo è trasformare Bagheria in una vera piazza del biologico siciliano, dove il mondo della produzione incontra quello della ricerca, della formazione, della ristorazione e del consumo consapevole.


La manifestazione si apre giovedì 15 ottobre a Villa Palagonia, con una giornata dedicata alle nuove generazioni e alla valorizzazione dell’identità territoriale.


 


Il Bio incontra i giovani. Si inizia giovedì 15 ottobre alle 9.00, nella Sala degli Specchi dove si svolgerà l’incontro; Cultura, territorio e identità: il Limone della Piana di Bagheria tra tradizione e futuro”, nell’ambito della quarta edizione del bando-concorso “Tradizione, Identità e Cultura Bagherese”, rivolto agli studenti degli istituti comprensivi di Bagheria.


Particolare attenzione sarà dedicata al recente riconoscimento del Presidio Slow Food del Limone della Piana di Bagheria, considerato un’importante opportunità per la tutela della biodiversità, la valorizzazione del territorio e la costruzione di nuove filiere economiche.


“Bagheria Capitale mondiale della Granita 2027” Nel pomeriggio, alle 16.00, sarà presentato ufficialmente il progetto “Bagheria Capitale mondiale della Granita 2027”, con il lancio del contest dedicato alla granita siciliana, seguita da una degustazione sul tema “La granita: prodotto, territorio e identità”, curato dallo chef gelatiere Maurizio Valguarnera.


Nel corso della serata è inoltre prevista la sottoscrizione di una dichiarazione d’intenti tra il Consorzio dei produttori del Limone della Piana di Bagheria, la Condotta Slow Food di Bagheria e qualificate aziende dell’agroalimentare siciliano (Fiasconaro, Tumminello Biscotti, Bruno Ribadi, Blu Ocean, azienda agricola Sandra Invidiata). Oggetto della dichiarazione d’intenti sarà favorire l’utilizzo, da parte delle aziende aderenti, di limoni e derivati provenienti dalla filiera del Presidio Slow Food del Limone della Piana di Bagheria, nel rispetto dei relativi disciplinari, delle modalità di certificazione e delle disposizioni applicabili. quale impegno comune a sviluppare iniziative e collaborazioni future sui temi della biodiversità, dell’agricoltura biologica, della tutela delle produzioni locali e della valorizzazione del territorio.


La Cena Bio d’Autore con Slow Food. Alle ore 20.00 a Villa Palagonia, “A Cena con Slow Food – Cena Bio d’Autore”, una cena-racconto dedicata alle produzioni biologiche e alle tipicità del territorio. Ogni portata sarà presentata e raccontata attraverso la storia della propria filiera: il produttore, il territorio, il prodotto, la cucina e il consumatore. Una cena che vuole diventare un vero momento di conoscenza e condivisione, nel quale il cibo non viene considerato soltanto come alimento, ma come espressione di identità, cultura, biodiversità e comunità.


Venerdì 16 ottobre i lavori inizieranno alle 9.30 a Villa Palagonia, con il talk “Coltivare idee, creare futuro”, un incontro tra scuola, università, impresa e territorio, moderato dal giornalista del Sole 24 Ore Nino Amadore.


Protagonisti saranno gli studenti degli istituti professionali dell’agroalimentare e della ristorazione, insieme a docenti universitari, giovani imprenditori, esperti di finanza agevolata, operatori turistici e rappresentanti delle agenzie di sviluppo.


Il format alternerà testimonianze, interventi brevi, laboratori, degustazioni e show cooking, con gli studenti chiamati a raccontare e presentare le proprie esperienze e preparazioni.


Alle 16.00, il talk “Il cibo patrimonio culturale, tra biodiversità e futuro dell’alimentazione”, promosso nell’ambito di “Slow Food incrocia Bio in Sicily”, affronterà il rapporto tra biologico, biodiversità, comunità, piccoli produttori e tutela del territorio.


 


Il Borgo del Bio e la fiera agroalimentare – Da venerdì 16 ottobre a domenica 18 ottobre Corso Umberto I ospiterà “Il Borgo del Bio – Bio Village”, con la fiera agroalimentare ed enogastronomica dedicata alle produzioni della Piana di Bagheria. Le casette in legno accoglieranno produttori e aziende con olio EVO, vino, formaggi, miele, pane, pasta, legumi, agrumi, frutta secca, conserve, birra artigianale, ortaggi e frutta. Non mancheranno i Bio Lab – Laboratori del Gusto, dedicati all’analisi sensoriale e alla conoscenza degli alimenti: dall’olio EVO al miele, dal pane biologico ai grani antichi, dal vino ai formaggi a latte crudo. Uno spazio particolare sarà riservato ai bambini con Bio Kids, per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza del cibo attraverso colore, profumo, consistenza e gusto. La manifestazione sarà arricchita da momenti di animazione, musica e iniziative dedicate alla cultura e alle tradizioni siciliane.


Aziende agricole e produttori che raccontano, attraverso le proprie specialità, la ricchezza e la biodiversità del territorio siciliano: U’ Barunieddu di Giuseppe Buttitta, Cuttia di Lorenzo Carandino, Caseificio Fratelli Biddeci, Azienda Agricola Miceli Gioacchino, Azienda Agricola Giuseppe Granata e Azienda Agricola Barbagallo, Azienda Maira Bio, Azienda Mallaci Bocchio e Azienda Zucchetto Alexia,


Proposte enogastronomiche: presenti al Bio Village: Antica Forneria Scaduto, Antica Focacceria dal 1856, Apizza Catering di Marcello Spingola. Friggitoria di Domenico Palumbo, Macellerie Calafiore e Varisco. Le Dolci Proposte di di Marco Pecoraro, Na Birrah



BIO AGORÀ Sabato 17 a domenica 18 ottobre in Corso Umberto – Centro Alfano. Orari: sabato dalle 16 alle 20 e domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 20.00. Parole, libri, cibo, esperienze, turismo, mestieri, tipicità, storie d’impresa e musica.


Un luogo aperto dove ognuno si racconta: agricoltori, produttori, artigiani, imprenditori, autori, operatori del turismo, chef e protagonisti del territorio. Sul piccolo palco di Bio Agorà si alterneranno presentazioni di libri, conversazioni, testimonianze, racconti di impresa, esperienze gastronomiche, incontri sul turismo e sulla cultura del territorio, musica e momenti dedicati ai mestieri e alle tipicità siciliane. Non un semplice spazio per parlare, ma una piazza dove il territorio racconta se stesso attraverso le persone, i prodotti, i saperi e le storie. Bio Agorà – dove ognuno si racconta.


Il Premio Bio in Sicily – Nell’ambito della manifestazione sarà inoltre assegnato il Premio Bio in Sicily – Bio in Italy, destinato a persone, aziende e realtà che hanno contribuito alla crescita dell’agricoltura biologica. Tra le categorie: Migliore Azienda Bio dell’anno, Giovane Agricoltore Bio, Donna dell’anno Bio, Ristorante Bio dell’anno, Chef Bio dell’anno, Prodotto Bio dell’anno.


Sarà inoltre assegnato il riconoscimento “Ambasciatore del Bio”


Bio in Sicily 2026 vuole così lanciare un messaggio preciso: il biologico non è soltanto un metodo di produzione, ma una visione del futuro che coinvolge terra, agricoltura, biodiversità, alimentazione, cultura, economia e comunità. E Bagheria, per quattro giorni, diventa il luogo nel quale queste realtà possono incontrarsi, confrontarsi e costruire insieme nuove prospettive.


 


L’iniziativa è finanziata dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea e patrocinata dal Comune di Bagheria