Immagine     di Nando Cimino  

Lo si può considerare un dolce, oppure no? Questo è quello che spesso ci si chiede dopo averlo assaggiato. Di sicuro c’è che è buonissimo e costituisce una vera tipicità pasquale di cui i panificatori caccamesi vanno veramente fieri. Parliamo del caratteristico “panacena” che si produce nella suggestiva cittadina di Caccamo in provincia di Palermo proprio in occasione della Pasqua. Esso viene lavorato interamente a mano utilizzando fior di farina, ovvero la classica 00, con l’aggiunta di lievito naturale ed insaporito con uova, zucchero e semini di anice. La lievitazione è abbastanza lunga; e le pagnottine, in genere ognuna del peso di 250 grammi,  prima di essere infornate vengono leggermente incise con un taglio a croce che, dopo la cottura, gli fa assumere una caratteristica forma qui detta a  “quattru pizzi”. Assaggiarlo è una vera goduria; a Caccamo consigliano di mangiarlo tagliato a fettine ed accompagnato con vino dolce del tipo moscato o marsala. Unico problema, trattandosi di una tipicità locale, è quello di reperirlo al di fuori del territorio di produzione; ma se proprio volete togliervi lo sfizio organizzatevi, magari a pasquetta, per una bella gita a Caccamo. Qui, oltre che del panacena,  potrete godere anche di incantevoli paesaggi, di splendidi monumenti e di opere d’arte, e se vi piace, pure di una rilassante giornata sulle rive del lago Rosamarina.