cammy-e-il-tempio-del-sole-137596Cammy e il tempio del sole” è un ideale testo di adozione per i bambini della scuola primaria: con un linguaggio semplice eppure ricco di ingegnose “trovate”, e una trama coinvolgente come nei migliori racconti d'avventura, “Cammy” porta il lettore in un mondo lontano, a metà tra favola e fantasy. Un microcosmo che con il progredire della trama si fa sempre più affascinante macrocosmo, espandendosi nello spazio e trovando radici nel tempo. I personaggi, intensi e complessi come i “cammelli rari” o semplicemente divertenti come gli “ippopotami odalisca”, non sono neppure per un attimo lasciati al caso: sembrano usciti dai gesti gentili, fantasiosi e meticolosi di una pittrice che dispensa amorevolmente i suoi tocchi di pennello.

 Agli animali parlanti, protagonisti immancabili della letteratura per l'infanzia, “Cammy” accosta il sapore di leggende antiche intorno al tòpos dell'oggetto prezioso che può portare pace come anche, nelle mani sbagliate, il peggiore dei destini. Una vera e propria lezione di responsabilità, verso la propria vita e i propri simili, che richiama un tema caro a Tolkien: quello della consapevolezza come armonia con le leggi profonde e benevole della natura. Non è un caso che il “malvagio” sia un archeologo, pervaso dalla brama di potere: la perdita dell'innocenza sta più di tutto nell'incapacità di guardare alla storia, alle proprie radici profonde, come base di valori e insegnamento per il futuro.

 Vincerà, alla fine, chi saprà guardare il mondo con gli occhi e la saggezza di un bambino. Praticando l'amicizia, la solidarietà, la compassione verso chi è più debole. Che sia un uomo o un animale comunque capace di soffrire. Un insegnamento, oltre che etico, anche profondamente e marcatamente ecologico.

  

Suggerimenti per attività e giochi

Di seguito vengono forniti alcuni spunti per poter svolgere attività e laboratori con i bambini, nel piccolo e grande gruppo. Sarà ovviamente cura dell’adulto condurre la riflessione secondo le diverse età dei lettori.

 

“C’era una volta, in una terra molto lontana, il caldo deserto del Pappal”

Pur essendo ricoperta per circa il 70% dall’acqua, molte zone della superficie terrestre sono classificate come deserti. Che tipo di habitat è il deserto? Secondo l’immaginario collettivo la parola deserto rievoca immediatamente torride distese sabbiose (come nel caso del nostro racconto) ma ci sono anche deserti rocciosi e deserti freddi, come quelli che si possono trovare ai poli.

Conosci il nome di qualche deserto? Sahara, Kalahari o Gobi. Sai dove si trovano? Qual è il deserto più esteso presente sulla Terra? Quali sono i più caldi? I più freddi? Collegandoci con scienze e geografia, documentiamoci insieme al gruppo classe circa le differenti zone climatiche individuabili sul globo terrestre.

 

La storia di Cammy si svolge in un deserto caldo e sabbioso. Potremmo ricreare il paesaggio, costruendo una piccola sabbionaia,  in cui ambientare nuove avventure.

 

Realizziamo delle “matite di sabbia”, utilizzando alcune bottigliette di plastica, a cui praticheremo un foro nel tappo e che verranno riempite con la sabbia. Seguendo la nostra fantasia disegniamo su grandi cartelloni. Se si vuol fissare il lavoro, è opportuno spennellare precedentemente la superficie con colla vinilica, stando poi bene attenti a non eccedere con la sabbia stessa. Per i più piccoli diventa un ottimo esercizio di motricità fine.

 

“Un famoso archeologo inglese aveva infatti chiesto l’aiuto dei cammelli rari per trovare un misterioso oggetto di grande valore storico”

In cosa consiste il lavoro dell’archeologo? Ti piacerebbe scoprire misteriosi tesori, viaggiando alla ricerca di antiche civiltà?

 

Con la supervisione di un adulto, divertiamoci ad organizzare una caccia al tesoro. Dividiamoci in squadre ed escogitiamo indizi e nascondigli. La squadra A progetterà la mappa per la squadra B e viceversa. Vince chi arriva per primo al tesoro!

 

“L’uomo non era certo noto per il suo carattere amorevole: era molto violento e non mostrava alcun rispetto per le altre forme di vita, di qualsiasi forma o specie”

Nel racconto si affronta il triste tema del maltrattamento sugli animali. Cosa sappiamo a tale riguardo? Esistono associazioni che si occupano di difendere i diritti degli animali, come l’ENPA o la LIPU. Le conosci?

Abbiamo animali domestici? Ci prendiamo cura di loro? In che modo? Sensibilizziamo i bambini e le bambine verso il rispetto per la natura e per gli esseri viventi, sia che si tratti di animali, di piante o persone.

 

“Di certo l’uomo non merita un regalo così grande, senza che abbia mai fatto il minimo sforzo per meritarselo. Il mondo cambierà solo se sarà l’uomo a volerlo con tute le sue forze”

Un altro importante argomento affrontato nel libro si riferisce alla salvaguardia del pianeta.

Riflettiamo sul fatto che se ciascuno mantiene un comportamento corretto verso l’ambiente, si preserva la Terra dall’inquinamento. Pensiamo alle innumerevoli specie di fauna e flora esistenti e all’importanza della loro sopravvivenza. Cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo, per l’ambiente?

Per esempio impegnarci nella raccolta differenziata, evitare di abbandonare rifiuti, prenderci cura degli spazi verdi.

Riciclando alcuni scatoloni, potremmo costruire e decorare con la nostra fantasia, dei raccoglitori destinati a carta, plastica e vetro da tenere in aula.

Coltiviamo una mini serra o un piccolo orto e documentiamo i diversi passaggi, dalla semina al raccolto.

Se ognuno di noi compie un piccolo sforzo a difesa del pianeta, sommato a tutti gli altri può diventare qualcosa di grande.

  

“Il ricordo del Paradiso cambiò profondamente gli animi della gente. Il desiderio di ritrovare la gioia di quei giorni indimenticabili portò tutte le creature del deserto Pappal a convivere in pace”

I protagonisti del racconto, vivono un’esperienza significativa, che cambia profondamente gli animi e con essi il modo di pensare e agire.

Persino l’avido archeologo abbandona i propositi di conquista a favore dell’insegnamento ai giovani studenti desiderosi di scoprire la storia delle civiltà.

A noi, è mai capitato di cambiare idea e opinione su qualcuno o qualcosa? In che occasione? Condividiamo le nostre esperienze.

Portiamo i bambini e i ragazzi a riflettere sull’importanza del non rimanere bloccati nelle proprie opinioni, perchè esistono anche pareri diversi dal proprio ed è bene cercare la possibilità di potersi confrontare. Spesso basta parlare con le altre persone, ascoltarle e osservare delle situazioni diverse per rivalutare le proprie posizioni e affermazioni.

 Autrice: Chiara Taormina

Edizioni Il Ciliegio