Trent'anni di carcere per l'omicidio di Loris: secondo alcune indiscrezioni riportate da "Il Giornale", potrebbe essere questa la richiesta avanzata dall'accusa prima della sentenza del processo che vede imputata Veronica Panarello, mamma del bimbo. Tutto dipenderà dall'esito della perizia psichiatrica cui è stata sottoposta la donna. 

Riporta Il Giornale:

Secondo i pareri di psicologi ed esperti, la donna non soffre di nessun tipo di patologia e quindi la Panarello potrebbe essere processabile e condannabile nei termini previsti dalla legge italiana.

Proprio oggi, 6 giugno, dovrebbe essere depositata la perizia psichiatrica sulla donna: un atto molto importante, da cui potrebbe dipendere il destino processuale di Veronica Panarello. Sempre sulle pagine de Il Giornale, si legge di un nuovo particolare emerso dalle indagini, che scagionerebbe il suocero della donna, Andrea Stival, da lei stessa accusato di essere stato l'esecutore materiale del delitto: 

(Veronica) ha più volte ripetuto agli investigatori che a gettare il cadavere lungo il canalone è stato proprio il suocero dopo averlo tenuto in braccio. Ma dalle analisi dei periti nelle scarpe del bimbo sono state trovate tracce di terriccio sotto le scarpe del bambino. Questa circostanza dimostrerebbe il fatto che il corpo sia stato trascinato prima di essere abbandonato. E cadrebbe dunque l'accusa della donna rivolta al suocero.