01Nella nostra Sicilia c'è tanto di buono. Tanto di saggio. Tanto di tutto.
Siamo sempre stati eclettici.

Siciliano: abile pensatore e, allo stesso tempo, concreto e pragmatico.
Purtroppo da qualche decennio stiamo avendo un periodo di sconforto e sarebbe ora che i fratelli e le sorelle più colti, e maggiormente dotati da mamma Natura, prendessero per mano il resto della famiglia e la guidassero verso traguardi giusti e più etici.

Ma che c'entra questo con le catacombe dei cappuccini?
C'entra; c'entra! Perchè tutte le volte che peschiamo nel nostro passato, non possiamo che esserne orgogliosi. Impossibile non bramare di più. Irreale non desiderare il giusto!
Proprio per questo, soprattutto se amate l'alchimia ed il misticismo, recatevi a Palermo. Visitate il convento dei cappuccini. Lo trovate nel quartiere Cuba, annesso alla Chiesa di Santa Maria della Pace. Le Catacombe sono nel sotterraneo.

Convento e mummie sono conosciuti in tutto il mondo.

Non avete idea (o forse l'avete) delle potenzialità turistiche ed accademiche che questi luoghi potrebbero ricoprire se maggiormente valorizzati.

Persino Guy de Maupassant ci ha fatto e continua a farci pubblicità nei suoi testi.

Di certo lo spettacolo può risultare macabro.
I cadaveri esposti fanno riflettere su quanto sia flebile e fugace la vita. Vita che siamo intenti a sperperare tra invidie, prestiti e mutui, per vivere cosi come dovrebbe essere: “apparire per non sembrare di meno”. Ma tutto questo ci rende realmente felici?
Non lo so; forse bisognerebbe raccogliersi in preghiera e domandarlo proprio alle mummie.

Corpi imbalsamati certamente non perchè noi potessimo un giorno riflettere sulla nostra esistenza; quanto per dare conforto ai famigliari. Anche se bisogna ammettere che essi rappresentino anche una sfida dell'uomo contro il tempo. Una sfida, che come vedremo tra poco, sembrava esser stata suggerita dalla natura stessa.

Infatti, sebbene oggi le catacombe raccolgano circa 8.000 corpi, un tempo erano nate come cimitero supplementare ove trasferire i corpi dei monaci, che erano precedentemente seppelliti in altro loco ormai giunto al collasso. Proprio per sfoltire e dare una migliore sistemazione a quei cadaveri,  spesso ammassati, si cominciò l'opera di trasloco.

Ma, man a mano che i cadaveri venivano presi e spostati, ci si rendeva conto che il loro stato di conservazione era incredibile: sembravano appena morti.


Ecco quindi che si pensò ad una qualche volontà superiore che suggeriva di “conservare” questi corpi (forse per via del giorno della resurrezione – ma è una mia supposizione o solo suggestione). Per dirla in altri termini si pensò ad un miracolo. E per questo si crearono delle nicchie dove inizialmente collocare i frati cappuccini “non morti”al posto di seppellirli.

Poco a poco le famiglie notabili di Palermo cominciarono a consegnare i corpi dei loro cari ai frati cappuccini, perchè li conservassero. Questa pratica fu seguita per circa 3 secoli. 300 anni che ci hanno tramandato mummie di tutte le forme ed in tutte le posizioni. Ce ne sono in piedi, coricate, vestite di tutto punto, in divisa, etc.

Oggi sono divise per sesso e categoria sociale (ovviamente le più rappresentate sono quelle che potevano permettersi i costi di una imbalsamazione): prelati; commercianti e borghesi nei loro vestiti "della domenica"; ufficiali dell'esercito in uniforme di gala; giovani donne vergini, decedute prima di potersi maritare, vestite col loro abito da sposa; gruppi famigliari disposti in piedi su alte mensole, delimitate da sottili ringhiere simili a balconate; bambini; ecc.

Tra tutti questi volti però il più famoso è quello di Rosalia Lombardo: bambina nata a Palermo il 1918 e morta il 6 dicembre del 1920 di polmonite.

Lei è stata una delle ultime creature ad essere ammesse all'interno della cripta.
La sua imbalsamazione fu realizzata dal professor Alfredo Salafia. Un'opera eccezionale che ha praticamente conservato la bimba intatta (seppur solo nel viso). Sembra che ella stia dormendo. Fatto che le ha attribuito il soprannome di “Bella addormentata".

Oggi giorno il suo corpicino è custodito dentro una teca insufflata di azoto (a temperatura ed umidità costanti) per impedire la crescita di microrganismi.

Infatti, sebbene la procedura di imbalsamazione fosse una delle migliori, se non la migliore, il corpo della piccola ha mostrato segni di decomposizione.

Per l'operazione venne utilizzata una miscela composta da formalina, per uccidere i batteri,  e alcool, che unito alle condizioni micro-climatiche del luogo avrebbe contribuito alla mummificazione. E poi glicerina per impedire l'eccessivo inaridimento; acido salicilico, che avrebbe impedito la crescita dei funghi e sali di zinco, che conferiscono rigidità.


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Curiosità sui vecchi metodi di imbalsamazione

 

Il metodo di imbalsamazione prevedeva come primissima cosa che il corpo venisse svuotato dei suoi organi interni e messo a “scolare” per un anno circa.
Successivamente veniva lavato con aceto e riempito di paglia, per poi essere rivestito e posto nel suo alloggio eterno.
 

Nel caso di epidemie, invece, si usavano bagni di arsenico o di acqua e calce, perchè i corpi venissero disinfettati.

Come e quando visitare le catacombe?

Al momento, possiamo dirvi che tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, in Via Cappuccini, si apre al pubblico. Il costo del biglietto è di 3 euro.
Potete telefonare al 091 6524156 –  329 4150462. Sito Ufficiale:members.xoom.it/…/Catacombe

Fateci sapere se i riferimenti che vi abbiamo dato resteranno attivi in futuro.

Autore | Viola Dante; Immagine | www.facebook.com