Chissà cosa avrà pensato la signora Clara, una cinquantenne barese in procinto di partire dall'aeroporto di Catania, quando si è vista svuotare il bagaglio a mano e sequestrare 12 panetti di pasta di mandorle. "Non è droga", ha giurato di fronte agli addetti alla sicurezza, ma in realtà nessuno l'aveva neanche sospettato: il sequestro è previsto dalle norme che regolano gli imbarchi in cabina.

La vicenda è avvenuta martedì scorso ed è stata raccontata sulle pagine di Repubblica. Dietro l'episodio c'è una spiegazione semplice: in cabina non è possibile trasportare liquidi o "prodotti di analoga consistenza" in capacità superiore a 100 millilitri (o 100 grammi). Le barrette di pasta di mandorle, da 150 grammi l'una, erano state acquistate in un negozio tipico di Catania e sono finite nel bagaglio a mano, insieme ad altri souvenir. La signora stava rientrando a Bari dopo una breve vacanza in Sicilia, su un volo low cost, e aveva con sé soltanto una valigia da portare in cabina.

Nonostante le proteste, le barrette di pasta di mandorle sono state sequestrate: come ha raccontato Clara, il danno economico è minimo; quello che non le va giù è il fatto che proprio il giorno prima una sua amica era partita con gli stessi panetti. Adesso attende un responso dall'aeroporto, dopo aver presentato reclamo. Tornata a casa con un po' di delusione, non le rimane che cercare un altro modo per procurarsi la pasta di mandorle.