Anche nella bocca possono celarsi alcuni segnali della celiachia: afte e macchie sullo smalto dei denti potrebbero essere segnali della presenza del disturbo, soprattutto nelle donne. Jacopo Gaultieri, odontoiatra membro dell'EAO, ha spiegato che "La celiachia oggi è unanimemente considerata come una particolare malattia autoimmune in cui il disturbo intestinale è solo la prima di una serie di reazioni immunitarie che possono colpire anche altre sedi corporee. In questo modo si spiegano molti dei sintomi extraintestinali della malattia, tra cui una serie di manifestazioni cliniche rilevabili, il più delle volte, con un semplice controllo, eseguito dall'odontoiatra".

Come dimostrano numerosi studi clinici presenti in letteratura – continua Gualtieri – la maggiore evidenza di correlazione con la celiachia si è registrata per la stomatite aftosa ricorrente, le afte, e per le ipoplasie dello smalto, le macchie dentali. Un attento esame obiettivo del cavo orale da parte dell'odontoiatra, dunque, potrebbe rilevare la presenza di lesioni dei tessuti duri e molli o altre particolari problematiche che si associano con maggior frequenza alla celiachia, far insorgere il sospetto e avviare, quindi, l'iter diagnostico.