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Quando un’emergenza colpisce un territorio, agire subito fa la differenza. È con questo spirito che Coop Gruppo Radenza e l’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli hanno deciso di anticipare 100.000 euro a sostegno delle aree siciliane duramente colpite dal ciclone Harry.

L’iniziativa rientra nella campagna “La Sicilia si rialza. Insieme”, ma va oltre i tempi della raccolta fondi: l’anticipo delle risorse, che “precede e prescinde dall’esito finale della raccolta solidale già avviata”, punta, infatti, a rendere immediatamente disponibili i fondi e ad accelerare gli interventi nei territori più colpiti.

Non un gesto simbolico, ma una scelta operativa pensata per garantire risposte rapide alle comunità e agli enti che, fin dalle prime ore, lavorano sul campo.

“Fare impresa non è un concetto puramente economico – ha dichiarato Danilo Radenza, amministratore delegato del Gruppo Radenza e Master Coop Alleanza 3.0 in Sicilia – ma una pratica che vive nelle scelte concrete di ogni giorno verso il proprio territorio. Coop, per sua natura, è una comunità nella quale anche i cittadini possono partecipare attivamente ed essere protagonisti delle scelte”.

Risorse subito disponibili per gli Enti del Terzo Settore

Le risorse anticipate, già pienamente disponibili sul piano operativo, sono destinate agli Enti del Terzo Settore, che operano nei territori colpiti e che potranno presentare richiesta entro domenica 15 febbraio, per un contributo massimo di 10.000 euro.

Sono previste due linee di intervento:

  • una disponibilità “a sportello” per rispondere alle richieste urgenti di beni di prima necessità da destinare alle popolazioni colpite;
  • una call dedicata agli enti che, a causa dei danni subiti, rischiano di non poter proseguire la propria attività istituzionale.

Due strumenti complementari, pensati da un lato per garantire una risposta immediata alle necessità primarie, dall’altro per tutelare la continuità dei presìdi sociali che tengono insieme i territori anche quando l’attenzione mediatica si riduce.

Le domande dovranno essere inviate via mail all’indirizzo ascc.coop@gmail.com. Sarà il Consiglio direttivo dell’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli ad approfondire le istanze pervenute e a deliberare la distribuzione delle risorse.

Eventuali richieste successive al 15 febbraio saranno valutate esclusivamente in presenza di fondi residui. Tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili sul sito ufficiale di Coop Gruppo Radenza.

Lo spirito dell’iniziativa è quello di sostenere quel privato sociale – associazioni, cooperative sociali, enti benefici – che rappresenta una colonna portante del welfare locale e che, proprio nei momenti di crisi, rischia di essere messo in ginocchio.

“Il Terzo Settore è spesso la prima linea silenziosa nelle emergenze – quella che arriva prima e resta più a lungo – ed è nostro dovere evitare che venga lasciato solo”, è questo il messaggio che traspare da un’operazione pensata non come gesto simbolico, ma come strumento concreto di resilienza sociale.

La campagna solidale per sostenere i territori

L’anticipo dei 100.000 euro rafforza la campagna “La Sicilia si rialza. Insieme”, lanciata da Coop Gruppo Radenza nelle ore immediatamente successive al ciclone.

Il 5% delle vendite di prodotti a marchio Coop acquistati dai possessori di Coop Card dal 26 gennaio al 28 febbraio sarà destinato a iniziative e progetti di supporto, ripristino e ricostruzione nelle aree colpite dal ciclone Harry, promossi da istituzioni e organizzazioni individuate dall’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli, alla quale aderiscono oltre 250.000 titolari di Coop Card.

Per poter avviare fin da subito le due iniziative rivolte agli Enti del Terzo Settore, i promotori hanno scelto di mettere a disposizione i 100.000 euro prima ancora di conoscere l’ammontare complessivo del 5% che sarà destinato all’iniziativa “La Sicilia si rialza. Insieme”.

Al termine della campagna verrà effettuato il resoconto complessivo delle somme raccolte e si procederà alla messa a disposizione delle ulteriori risorse.