Durante la Milano Fashion Week 2026 arriva un riconoscimento significativo per la moda siciliana. La stilista Cinzia Dori, originaria di Roccalumera, ha ottenuto il Premio ASSOMODA 2026 grazie al suo nuovo marchio DO-CROUPIER, presentato durante uno degli eventi più rilevanti della settimana della moda milanese.
Il premio è stato assegnato nell’ambito dell’iniziativa organizzata da Mad Mood, Identity e patrocinata da ASSOMODA – Associazione Nazionale Agenti e Distributori Moda, organizzazione aderente a Confcommercio. La serata ha rappresentato uno dei momenti più seguiti della manifestazione, con l’obiettivo di valorizzare nuove idee creative e progetti emergenti nel panorama della moda italiana.
Il riconoscimento segna un passaggio importante per la carriera della stilista siciliana e per il lancio del nuovo brand che unisce moda e arte orafa.
DO-CROUPIER: il brand nato dall’incontro tra moda e gioiello
Il marchio DO-CROUPIER nasce da una collaborazione artistica tra Cinzia Dori e l’orafo palermitano Marco Orestano, docente e autore di gioielli artistici caratterizzati da una forte componente espressiva.
Il progetto si basa sull’integrazione tra due linguaggi creativi differenti: la sartoria e l’arte orafa. L’obiettivo è creare capi in cui il gioiello non sia più un semplice elemento decorativo, ma diventi parte integrante della struttura dell’abito.
Il risultato è una collezione che propone una visione originale della moda contemporanea, dove accessori e abiti si fondono in un unico progetto estetico.
Il significato del nome del brand
Il nome DO-CROUPIER richiama la figura del croupier, il professionista che dirige i tavoli da gioco nei casinò.
La scelta non è casuale. Il croupier rappresenta simbolicamente chi gestisce le regole del gioco e guida la partita. Nel progetto creativo della stilista questo concetto diventa una metafora dell’approccio alla moda: prendere decisioni, osare e ridefinire le regole estetiche.
La filosofia creativa della collezione
La linea presentata alla Milano Fashion Week nasce dalla volontà di rompere la separazione tradizionale tra abito e gioiello.
Gli autori del progetto spiegano chiaramente la loro idea creativa:
“Abbiamo deciso di scommettere su noi stessi – affermano Cinzia Dori e Marco Orestano – presentando una linea che entra nel mondo della moda in maniera trasversale, utilizzando il gioiello non come semplice accessorio, ma come vero protagonista dell’abito.”
In questa visione il gioiello diventa un elemento strutturale del design sartoriale, ridefinendo il rapporto tra ornamento e abito e creando un linguaggio stilistico riconoscibile.
Il ruolo della formazione artistica
Alla serata di premiazione era presente anche Federica Cappelletti, amministratrice dell’Accademia Ardizzone Gioeni di Catania.
La sua partecipazione evidenzia il legame sempre più stretto tra formazione artistica e nuove generazioni di designer. La stilista Cinzia Dori, infatti, svolge anche attività di docenza presso l’istituto, contribuendo alla formazione di giovani creativi nel campo del fashion design.
I protagonisti del progetto DO-CROUPIER
| Figura | Ruolo |
|---|---|
| Cinzia Dori | stilista e ideatrice del brand |
| Marco Orestano | orafo e co-creatore artistico |
| Federica Cappelletti | amministratrice Accademia Ardizzone Gioeni |
Il progetto nasce dall’incontro tra moda, arte orafa e formazione artistica.
