cipollaL'areale interessato per la coltivazione delta cipolla di giarratana, ricade quasi interamente nel territorio comunale dell'omonimo centro abitato ed in minor misura su parte del territorio comunale di Ragusa. Si tratta di un comprensorio di altitudine compresa tra i 350 ed i 600 m s.l.m. La superficie investita, sulla scorta delle ultime stime, si aggira intorno a 30 ha., distribuiti soprattutto sui terreni pianeggianti delta valle dell'lrminio.
La produzione risulta essere di circa 12.000 q.li medi annui, concentrati nel periodo di Luglio e Agosto.
I terreni sono di media profondita, di medio-impasto o pesanti, tendenzialmente calcarei e ricchi di sostanza organica.
II clima è tipicamente mediterraneo; le temperature possono scendere a valori piuttosto bassi nel periodo invernale, con frequenti ritorni a primavera avanzata.
Ad ogni modo, condizioni pedoclimatiche che permettono una buona resa quali-quantitativa delle coltivazioni di cipolla, sia riguardo al peso medio, si relativamente al sapore del bulbo.

CENNI STORICI E LEGAMI CON IL TERRITORIO: La cipolla, a Giarratana, ha origini relativamente recenti, venendo coltivata da circa 40 anni. Originariamente, è nata come specie da integrazione di reddito, in aziende che erano dedite a produzioni zootecniche, foraggicole e arboricole (olivo e mandorlo). Il progressivo abbandono delle campagne ha contribuito, nell'ultimo decennio, al forte calo delle superfici a cipolla. Ad ogni modo, le condizioni pedoclimatiche e il lavoro di selezione svolto nel corso del tempo dagli stessi orticoltori, permettono produzioni di qualita, sia per gli aspetti organolettici, che per le rese.
Si ricorda, inoltre, la tradizionale "Sagra del la Cipolla" che si tiene nel mese di Agosto, nell'ambito delta quale, la Sezione Operativa, nell'anno 1989, ha promosso un concorso per la premiazione dei bulbi di maggiore peso.

DESCRIZIONE DEL PRODOTTO ED INDICAZIONE DELLE SUE CARATTERISTICHE: La cipolla di Giarratana si presenta, esteriormente, come un grosso bulbo, appiattito, di colore bianco pallido, awolto da un'epidermide sottile e di colore oro pallido.
La polpa è carnosa, succulenta, giustamente aromatica e dolce al gusto.
II peso medio, che varia soprattutto in base alia distanza tra i bulbi durante la coltivazione, e mo/to elevato, intorno a 500-600 gr., con massimi che possono oltrepassare i 2 kg.

DESCRIZIONE DEL METODO DI OTTENIMENTO DEL PRODOTTO: La produzione della cipolla, nel giarratanese, è rivolta al consumo allo stato fresco.
Le operazioni colturali iniziano nel periodo invernale con la sistemazione del terreno a porche, larghe 50-70 cm. ; la concimazione di fondo viene praticata con concime stallatico bovino, facilmente reperibile.
II trapianto delle piantine avviene manualmente e scalarmente a partire dal mese di Febbraio, sino a Marzo; queste ultime vengono prodotte in semenzali, generalmente allestiti presso le stesse aziende, nel periodo autunnale (Ottobre).
Al trapianto seguono le operazioni di scerbatura delle malerbe con l' ausilio di piccole zappette a lama stretta (zappuddi), che si protraggono per tutto il periodo primaverile.
Nel corso del periodo primaverile-estivo si fa ricorso ad interventi irrigui, generalmente con impianti mobili (semoventi a rulio) a pioggia Le irrigazioni vengono sospese nell'ultimo periodo di coltivazione per non pregiudicare la serbevolezza del prodotto.
La raccolta è effettuata manualmente, nel periodo di Giugno e Luglio con le foglie verdi ancora attaccate al bulbo (che curazzi), oppure nei mesi di Luglio e Agosto, allorquando inizia il disseccamento della parte aerea; i bulbi dissotterrati vengono lasciati ad asciugare per qualche giomo e successivamente ripuliti e preparati per la successiva commercializzazione in cassette.

ESISTENZA DI STRUTTURE PER LA LAVORAZIONE, TRASFORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PRODOTTO: Ad oggi, stante anche il carattere secondario della coltivazione ed il progressivo decremento delle superfici, non esistono strutture per la lavorazione o promozione della cipolla di Giarratana. L'unica attività promozionale è costituita dalla sagra

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 6/02/1999 – Parte I n.6 —