Allarme di Coldiretti: le importazioni di concentrato di pomodoro dalla Cina sono aumentate del 43%, raggiungendo circa 100 milioni di chili nel 2016, pari al 20% della produzione italiana. Secondo l'associazione, che ha colto l'occasione per rilanciare l'importante tematica della trasparenza circa la provenienza dei prodotti, si rischia che il concentrato cinese venga spacciato come Made in Italy sui mercati nazionali ed esteri,a causa della mancanza di obbligo di indicare l'origine dei prodotti.

Il problema inoltre, spiega Coldiretti, si pone ancora maggiormente quando si considera che la Cina è prima per numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perchè contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge, da parte dell’Unione Europea. Il consiglio di Coldiretti è dunque quello di preferire i prodotti, concentrato o sughi pronti, che volontariamente indicano sulla confezione l’origine nazionale 100% del pomodoro utilizzato.