L'Alzheimer può essere contrastato anche senza l'uso di farmaci: lo afferma uno studio finanziato dalla Fondazione Pisa e condotto dall'istituto di neuroscienze del Cnr di Pisa. "Train the brain" ha sperimentato una nuova terapia, l'arricchimento fisico e mentale. 

Il cervello dell'anziano sano – ha sottolineato all'Ansa Lamberto Maffei, responsabile scientifico del progetto e presidente del'Accademia dei Lincei – e perfino quello nelle fasi iniziali di malattia, mantiene una sua plasticità con una qualche capacità di recupero e riadattamento. Questo rimodellamento favorevole può essere facilitato da un esercizio fisico regolare, rapporti sociali armonici, un'alimentazione mirata e tenendo la mente attiva. I risultati, nel tempo, hanno dimostrato miglioramenti nei pazienti coinvolti nel percorso dei trattamenti fisici e neurologici. Gli stimoli esterni rappresentano strumenti indispensabili nel processo di rallentamento della demenza.

C'è invece la nanomedicina al centro di un progetto che può regalare nuove speranze a circa 40 milioni di persone nel mondo che soffrono di diabete mellito di tipo 1, di cui 50-100 mila in Italia. Il progetto è stato condotto dall'Università di Pisa e dall'Azienda ospedaliero universitaria pisana e coordinato dall'endocrinologo Piero Marchetti: "I risultati raggiunti – spiega Marchetti – dimostrano che è possibile rivestire le cellule che producono insulina e trapiantarle senza la necessità di utilizzare farmaci antirigetto, creando 'isole' pancreatiche sane. I risultati già soddisfacenti nei test animali dovranno essere confermati negli ambiti pre-clinici adeguati".