Per la Polizia e la Procura di Catania non ci sono dubbi: è stato Fabio Matà a uccidere la madre, Concetta Velardi. La donna fu trovata morta il 7 gennaio del 2014 nel cimitero di Catania, con la testa fracassata. Secondo gli inquirenti l'uomo avrebbe ucciso la madre al culmine di una lite. Avrebbe covato a lungo rancore nei suoi confronti, perché la riteneva un ostacolo alla realizzazione di progetti di vita personale.

Dopo averla colpita con un grosso mattone alla nuca, dunque, avrebbe trascinato il corpo in un corridoio tra le cappelle e lo avrebbe ancora colpito con un grosso masso di pietra lavica. La donna sarebbe morta dopo 40/45 minuti di agonia. Il delitto si è consumato tra le 15.30 e le 15.45 e Matà a quell'ora si sarebbe trovato proprio al cimitero.

Dopo aver ucciso la madre, l'uomo avrebbe messo in piedi una messinscena: avrebbe fatto un giro passando da un meccanico e da un bar, quindi sarebbe tornato, "scoprendo" il cadavere. Matà, spiega La Sicilia, inoltre non lasciava mai da sola la madre e le telefonava spesso, cosa che quel giorno non aveva fatto neanche una volta.