Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di SiciliaFan! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Il DiVino Festival di Castelbuono taglia il traguardo della ventesima edizione dal 19 al 21 giugno 2026 con un programma che parla di eccellenza, di talento e di una Sicilia capace di accogliere il meglio della cultura enogastronomica e dello spettacolo italiani. Tre giorni in cui Castelbuono si trasforma in un palcoscenico diffuso di scoperta e incontro, dove ogni corte, ogni piazza, ogni sala ristorante diventa un luogo in cui qualcosa di autentico accade. L’evento è promosso dal Comune di Castelbuono e organizzato dall’Associazione Baz’art Sicilia.


Il cuore del ventesimo anniversario batte sabato 20 giugno, quando il grande palco di Piazza Castello diventa la ribalta dei premi Gusto DiVino 2026: la cerimonia più attesa del festival, presentata da Daniele Lucca (voce di Terra Madre), che da vent’anni riconosce il contributo di personalità straordinarie alla cultura del gusto, del vino e del saper vivere all’italiana. Quest’anno i riflettori sono puntati su cinque storie diverse, unite da un filo comune: la passione autentica per il proprio mestiere. Giusina Battaglia, il volto più amato della cucina siciliana in TV (“Giusina in Cucina”), giornalista, cuoca e conduttrice che ha portato i sapori dell’isola sul palcoscenico nazionale. Cristiano Tomei, chef stellato tra le voci più originali della ristorazione italiana contemporanea. Slow Food, quarant’anni di storia e di rivoluzione culturale: un’idea nata in Italia che ha cambiato il modo in cui il mondo guarda al cibo. Johnson Righeira, cantante e produttore di vino: la dimostrazione che creatività e passione per la terra possono convivere con ironia e profondità. Jacopo Fo registra, giornalista, attore e artista figlio del Dario Fo e Dario Dainelli, ex capitano della Fiorentina, oggi vignaiolo nella sua Azienda Agricola a Cerreto Guidi (FI): la prova che le seconde vite, quando nascono dalla terra, producono i frutti migliori. Ingresso libero.


Il percorso di degustazione disegnato dal divulgatore e formatore Francesco Saverio Russo attraversa venerdì 19 giugno la Sardegna interna del Mandrolisai — dove l’altitudine modella Cannonau, Muristellu e Monica in blend di rara complessità —, sabato 20 alle 11.00 l’entroterra fiorentino di Gambassi Terme e Montaione con 7 etichette sorprendenti che stanno riscrivendo la contemporaneità del vino toscano, alle 17:00, le Strade dei Vini della Targa Florio protagoniste con una masterclass su Grillo e Catarratto: cinque cantine madonite a confronto per scoprire i vini semiaromatici del terroir delle Madonie. Domenica 21 alle 10.30 si celebrano, con una colazione da campioni, i giovani produttori di Generazione Next: il futuro del vino siciliano in tavola con food pairing. Tutte le masterclass si tengono alla Sala Degustazioni del Ristorante Palazzaccio, a numero chiuso, prenotazione su www.divinofestival.it.


Domenica 21 giugno, al Chiostro di San Francesco, il Salone del DiVino offre oltre 700 etichette da circa 200 cantine in degustazione libera, dalle 16:30 alle 20:30 (ultimo ingresso ore 19:00), con una sorpresa musicale durante la sessione. Prenotazione obbligatoria su www.divinofestival.it. Le serate di Piazza Castello si aprono venerdì 19 con Danilo Sacco e il suo Hold Fast Tour, proseguono sabato 20 con Lello Analfino & T-ORKESTAR (Zero Stress Tour) e si chiudono domenica 21 con Cosmin Tiberio (Senza Filtro, Golden Buzzer di Italia’s Got Talent) e Samuel, il più grande ventriloquo del mondo. Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero. Nella notte del 20, il Ristorante Antico Baglio accoglie una degustazione di eccellenze siciliane — formaggi, carni, salumi — per chi vuole continuare a festeggiare con il ritmo lento del buon cibo.

Il progetto è cofinanziato dalla Regione Siciliana — Assessorato per le Attività Produttive — Iniziativa “Sicilia che piace” — anno 2026.

Una Sicilia che piace, che sorprende, che produce, che premia: il DiVino Festival è tutto questo, vent’anni dopo il primo calice alzato a Castelbuono. L’edizione 2026 promette di essere la più ricca e la più memorabile di sempre.