Soprattutto da bambini, ce lo siamo sentiti dire spesso: dopo ogni pasto bisogna aspettare due ore prima di fare il bagno, sia al mare che in piscina. Così, in estate, quando si sta in spiaggia tutto il giorno, il momento del pranzo è il più odiato, perché ci tiene lontani dall'acqua, nell'attesa che il tempo passi. I più piccoli scalpitano per tuffarsi, gli adulti sopportano con fatica il sole più caldo… ma questa regola si può considerare attendibile? A quanto pare, non c'è alcun dato scientifico che la supporti. 

Il dato di base è che non esistono evidenze scientifiche – spiega Francesco Cupella, responsabile dell'Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva della Fondazione Maugeri di Pavia, a La Stampa – o linee guida che stabiliscono che si debba attendere del tempo prima di fare il bagno dopo aver mangiato. Tuttavia è sempre necessario adottare il sano principio del "buon senso" nei confronti di questa tradizione che si tramanda ormai da generazioni, specialmente se si è mangiato a volontà.

Questo, ovviamente, non significa che abbuffarsi prima di andare in spiaggia non abbia conseguenze negative sullo stato di salute: in estate, infatti, i processi digestivi sono rallentati e digerire pasti abbondanti e ricchi di grassi può essere molto difficoltoso, indipendentemente dall'immergersi in acqua o meno.

Proprio per questo motivo, se dovete andare al mare o in piscina, è meglio optare per cibi semplici e leggeri, evitando carni e fritture, preferendo frutta, verdura e carboidrati a basso indice glicemico. Ancora più importante, è evitare del tutto gli alcolici prima di entrare in acqua: gli studi scientifici li indicano come una delle principali cause di annegamento, specialmente in età adolescenziale.