Quante lingue possono pregare insieme nello stesso luogo senza perdere la propria identità?
La risposta arriva da Palermo, dove il 6 gennaio 2026 la Cattedrale si prepara ad accogliere uomini, donne e bambini provenienti dai cinque continenti.
Come ogni anno, la solennità dell’Epifania del Signore trasformerà la Cattedrale in un luogo simbolico e reale di incontro. Un appuntamento che unisce immigrati e cittadini nativi in un’unica assemblea, riconosciuta come una sola famiglia umana.
Il cuore dell’evento è semplice e potente. Adorare il Bambino Gesù, il “Principe della Pace”, e rinnovare pubblicamente l’impegno per un mondo più giusto, pacifico e solidale.
Palermo si racconta così, attraverso i volti e le voci di chi la abita ogni giorno. Una città che vive le sue differenze come ricchezza e che, almeno per un giorno, le mette al centro della liturgia.
La Cattedrale di Palermo come casa dei popoli
La Chiesa Cattedrale di Cattedrale di Palermo sarà ancora una volta la “casa di tutti i popoli”.
Un’espressione che non resta astratta ma prende forma concreta in una celebrazione pensata per rappresentare la pluralità culturale e linguistica della città.
Immigrati e nativi non saranno spettatori ma protagonisti. Tutti insieme, attorno al Pastore della Chiesa di Palermo, per vivere un momento di fede condivisa.
La celebrazione dell’Epifania richiama il viaggio dei Magi. Un cammino che oggi si riflette nei percorsi di uomini e donne arrivati da lontano e ormai parte integrante del tessuto urbano.
La processione dei bambini, segno di speranza
Alle ore 10.00, sul sagrato della Cattedrale, inizierà la processione dei bambini. Un gesto simbolico che apre ufficialmente la giornata.
Bambini e ragazzi porteranno i doni dei Magi. Con loro, i giovani delle comunità etniche che vivono in città.
La scelta di affidare l’inizio della celebrazione ai più piccoli non è casuale. I bambini rappresentano innocenza, futuro e possibilità di pace.
Attraverso gesti semplici ma chiari, i partecipanti esprimeranno il loro “sì” alla pace e alla giustizia.
Allo stesso tempo, manifesteranno il rifiuto di ogni forma di violenza e conflitto.
La celebrazione eucaristica con l’Arcivescovo
Alle ore 11.00 avrà inizio la Celebrazione Eucaristica. A presiederla sarà l’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice.
Durante la liturgia, ogni lingua diventerà strumento di lode. Saranno utilizzate dodici lingue diverse, tra lingue veicolari e lingue materne.
Un dato che racconta più di molte analisi sociologiche. Palermo è una città plurale che prega insieme senza rinunciare alle proprie radici.
I canti liturgici saranno eseguiti in otto lingue. A curarli sarà la corale interculturale “Arcobaleno di popoli”.
Alla corale si uniranno le comunità mauriziana, nigeriana, ghanese, ivoriana, filippina e tamil. Presenti anche le realtà etniche dell’America Latina.
Il messaggio dell’Ufficio Migrantes
A sottolineare il significato dell’iniziativa sono Mario Affronti e Padre Luca Polello.
Entrambi rappresentano l’Ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Palermo.
“Questa celebrazione diventa così un’occasione speciale per rinnovare l’impegno a testimoniare la pace, la fraternità e la solidarietà, in un mondo che ha sempre più bisogno di giustizia, dialogo e perdono”.
“La partecipazione è aperta a tutti, perché la Cattedrale diventi davvero la ‘casa di tutti i popoli’, dove la gioia del Natale si estende fino all’Epifania, manifestazione della gloria di Dio visibile a tutti”.
Lo sapevi che…
- L’Epifania è una delle feste cristiane più antiche.
- Il termine deriva dal greco “epipháneia”, che significa manifestazione.
- La festa celebra la rivelazione di Gesù a tutti i popoli, rappresentati dai Magi.
- In molte città italiane l’Epifania è diventata occasione di dialogo interculturale.
- Palermo è tra le diocesi più attive in Italia sul tema della pastorale migratoria.
FAQ – Domande frequenti
Chi può partecipare alla celebrazione dell’Epifania a Palermo?
La partecipazione è aperta a tutti, senza distinzione di origine o appartenenza.
A che ora inizia l’evento?
La processione dei bambini inizia alle 10.00, la celebrazione eucaristica alle 11.00.
In quante lingue si svolgerà la liturgia?
Saranno utilizzate dodici lingue per le preghiere e otto per i canti.
Chi presiede la celebrazione?
La celebrazione sarà presieduta dall’Arcivescovo Corrado Lorefice.
Qual è il significato della processione dei bambini?
Rappresenta speranza, pace e rifiuto della violenza.
