Fabrizio Corona può continuare a scontare il cumulo di pene residuo, poco più di 5 anni, in affidamento in prova ai servizi sociali. È l'effetto pratico della decisione del gip di Milano Ambrogio Moccia, che ha riconosciuto all'ex "re dei paparazzi" la continuazione tra i reati di estorsione, tentata estorsione e bancarotta per i quali è stato condannato in via definitiva.

Il giudice non ha invece dato l'ok alla continuazione tra i tre reati e la corruzione (ha corrotto una guardia penitenziaria) e così la pena residua è aumentata di circa 8 mesi rispetto al precedente calcolo sul cumulo pene.

Un aumento che però mantiene la pena residua (4 anni e 5 mesi più i "nuovi" 8 mesi) sotto i 6 anni, e dunque permette a Fabrizio Corona di proseguire con l'affidamento in prova ai servizi sociali. Altrimenti l'ex agente fotografico catanese avrebbe dovuto tornare in carcere per scontare la pena.