In queste settimane sta dilagando il cosiddetto skin gritting, un metodo fai da te per la rimozione dei punti neri che evita le sedute dall'estetista. Ci sono però dei rischi da non sottovalutare. Il fenomeno è esploso grazie ai social, nella fattispecie Reddit, che spopola nel mondo anglosassone. Da allora lo skin gritting ha conquistato tutti. I punti neri sono impurità che si formano nei pori della pelle, soprattutto quella del viso e in particolar modo su naso, fronte, guance e mento. Le cause sono variabili: eccessiva produzione di sebo, ma anche stress o alimentazione sbagliata. 

Come effettuare lo skin gritting? Molti utenti ci hanno provato e hanno dimostrato che funziona, come testimoniano le foto e i video dei punti neri che cadono sulle mani. C'è un metodo semplice ma preciso da seguire: occorre prima utilizzare un olio detergente per massaggiare il viso, poi dopo averlo rimosso va applicata una maschera facciale d'argilla. Dopo aver atteso che si secchi, la maschera può essere rimossa con l'acqua e a questo punto va ripetuto il massaggio con il detergente oleoso, in modo deciso e per circa dieci minuti. A questo punto i punti neri cadranno dal viso.

Attenzione, però: i massaggi non devono essere troppo duri e lo skin gritting è sconsigliato per chi ha la pelle secca o sensibile, poiché può causare fastidiose irritazioni.