Smascherata a Siracusa un'organizzazione che gestiva falsi matrimoni all'estero tra cittadini italiani ed extracomunitari, finalizzati a regolarizzare gli immigrati, per la maggior parte eritrei. Sono state fermate 4 persone, due siracusani (Antonio Miraglia e Michelangelo Lombardo) e due eritrei (Daniel Haile ed una donna, Frewoini Amelash Segid), tutti accusati di favoreggiamento dell'ingresso illegale in Italia di cittadini extracomunitari

Secondo quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche, gli organizzatori dei falsi matrimoni parlavano indicando le donne con il termine "macchine" e dli uomini con il termine "camion". Le unioni fittizie venivano trascritte nei registri del Comune di Siracusa, in modo da fare domanda di ricongiungimento al coniuge ed acquistare la cittadinanza italiana. 

L'irganizzazione dedita ai falsi matrimoni aveva terminali a Siracusa, Roma, Addis Abeba e Gerusalemme: secondo l'accusa era Miraglia a trovare gli italiani disposti a sposare straniere ad Addis Abeba o a Gerusalemme. Le indagini sono state coordinate dal procuratore Paolo Giordano e dai sostituti Antonio Nicastro e Delia Boschetto.