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CEFALÙ. “Tutto quello che ho visto è molto interessante perché mi ha fatto conoscere gli usi e i costumi di tanti anni fa” ha scritto una bambina. Un’altra ha disegnato con buona tecnica il “Ritratto d’uomo” di Antonello da Messina e il cratere del venditore di tonno. I piccoli visitatori del museo Mandralisca che hanno partecipato alla “Giornata delle famiglie al museo – F@mu” hanno lasciato tanti pensieri semplici, scritti e disegnati. L’iniziativa si è sviluppata attorno al tema: “Nutriamoci di cultura per crescere”.

   Al Mandralisca di Cefalù sono arrivati in tanti, ben oltre ogni previsione: una folla di bambini e famiglie superiore a quella che l’anno scorso ha ammirato i tesori distribuiti nelle sale del museo. Oltre a disegni e pensieri, sono stati raccolti anche giudizi di gradimento molto alti e richieste di ripetere l’esperienza.  

   Tutti, famiglie e bambini, sono stati accolti da un operatore di didattica museale che ha guidato i visitatori tra i tesori della casa-museo del barone Enrico Pirajno di Mandralisca: la pinacoteca con il celebre “Ritratto” di Antonello da Messina, la biblioteca con libri antichi e preziosi, la collezione archeologica, quella malacologica. Tra i pezzi più ammirati il libro di ricette di Bartolomeo Scappi del 1570 e le copie dei reperti archeologici che è possibile toccare con mano.  
Ai piccoli visitatori si è aperto un mondo da favola.  

   Il dato più significativo, sottolinea il consiglio di amministrazione che con alcuni componenti ha partecipato alla giornata, è il successo dell’iniziativa e il coinvolgimento di tante famiglie e dei loro bambini. L’obiettivo era proprio quello di stimolare l’interesse per l’arte, la storia e la cultura presentate in una dimensione ludica.