Aprire un confronto sul futuro del giornalismo, non a partire dalla crisi dei giornali ma dal suo compito più semplice e più difficile: servire le comunità.
È una delle ambizioni della nuova Fondazione Giornalismo Mediterraneo ETS, che sarà presentata giovedì 9 aprile alle 17.00 alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) di Palermo, in un incontro promosso insieme a Civita Sicilia e all’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.
Nata dall’esperienza del workshop “Il giornalismo che verrà”, che dal 2018 ha offerto oltre 200 borse di studio a giovani reporter e portato in Sicilia alcune delle più rilevanti figure dell’informazione internazionale, la Fondazione è una realtà indipendente e senza scopo di lucro, promossa da giornalisti e professionisti con percorsi diversi.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti di Maria Francesca Martinez Tagliavia, direttrice della GAM, seguiti dall’introduzione di Antonio Gerbino, responsabile comunicazione di Civita Sicilia. Le attività della Fondazione saranno poi presentate dal presidente Giorgio Romeo (direttore del Sicilian Post) e dal vicepresidente Giovanni Zagni (direttore di Pagella Politica), in dialogo con l’inviata della TGR Rai Sicilia Agnese Licata.
Quello di Palermo non sarà tuttavia solamente una presentazione formale, ma un momento di confronto con giornalisti e non solo. Un’occasione per discutere il ruolo dell’informazione in un contesto come quello mediterraneo, dove le trasformazioni del giornalismo si intrecciano con dinamiche sociali e politiche complesse. «Il Mediterraneo – spiega Romeo – è uno spazio complesso, attraversato da crisi, conflitti e disuguaglianze, ma anche da energie e reti culturali. Raccontarlo in modo serio e indipendente è sempre più difficile. Eppure, è proprio qui che il giornalismo può fare la differenza. La Fondazione nasce con questo obiettivo: rafforzare un’informazione libera, pluralista e di qualità, capace di mettere al centro le persone, le comunità e i territori e di ricostruire fiducia tra chi informa e chi legge».
Durante l’incontro saranno inoltre presentati il programma 2026 dell’ottava edizione del workshop “Il giornalismo che verrà” – Festival del Giornalismo Mediterraneo (Catania, 21 aprile – 24 maggio 2026) e la composizione dello Scientific Advisory Board della Fondazione, formato da figure internazionali del mondo dei media, della ricerca e dell’innovazione.
L’evento è gratuito e aperto al pubblico.
