Giusi Felice, madre di Giovanni Lo Porto, cooperante italiano ucciso al confine tra Afghanistan e Pakistan nel gennaio del 2015, farà causa agli Stati Uniti per la morte del figlio. Lo Porto era stato rapito il 19 gennaio del 2012 in Pakistan, dove lavorava per la Ong tedesca Wek Hunger Hilfe, ed era rimasto vittima in un raid antiterrorismo condotto dagli Usa. La famiglia fu avvertita della morte il successivo 23 aprile. 

A dare la notizia, la stessa Giusi Felice, in un'intervista a Repubblica Palermo riportata da Ansa. La donna, che vive a Palermo, esclude ogni responsabilità dell'Italia. 

Il nostro Paese non ha alcuna colpa e non ha mai smesso di di provare a riportare a casa Giancarlo. Obama ci ha chiesto pubblicamente scusa per quel folle bombardamento coi droni. Ci avevano promesso che avremmo saputo la verità. E invece niente.