0202020202Hanno storto il naso, ma alla fine si sono dovuti adeguare alla sentenza della Corte di Giustizia dell’UE, che ha stabilito il diritto dei cittadini a vedere rimosse dai risultati dei motori di ricerca sul web le informazioni ritenute “inadeguate, irrilevanti o non piu’ rilevanti, o eccessive in relazione agli scopi per cui sono stati pubblicate”. Ora Google – che elabora il 90 per cento di tutte le ricerche sul web in Europa – ha predisposto un apposito modulo attraverso cui ogni cittadino europeo potra’ chiedere la cancellazione di link ritenuti “inopportuni”. Certo, precisano da Mountain View, “valuteremo ogni singola richiesta e cercheremo di bilanciare i diritti sulla privacy della persona con il diritto di tutti di conoscere e distribuire le informazioni”. E il confine e’ piuttosto sottile. In particolare – comunica l’azienda – “durante la valutazione della richiesta stabiliremo se i risultati includono informazioni obsolete sull’utente e se le informazioni sono di interesse pubblico, ad esempio se riguardano frodi finanziarie, negligenza professionale, condanne penali o la condotta pubblica di funzionari statali”. Il modulo “e’ in fase di sviluppo. Nei prossimi mesi lavoreremo a stretto contatto con le autorita’ per la protezione dei dati e con altre autorita’ per il perfezionamento del nostro approccio”. In questa prima versione del modulo, all’utente si chiede di identificarsi con un documento di identita’ valido corredato di foto, di cui si dovra’ fornire copia digitale. Per ogni link che si chiede di rimuovere bisognera’ indicare anche il motivo di tale richiesta. Infine occorrera’ la firma elettronica della richiesta. Una volta inviato il modulo, “potremmo inoltrare la richiesta ed eventuali informazioni allegate all’autorita’ competente per la protezione dei dati, nonche’ informare i webmaster dei siti che verranno rimossi dai nostri risultati di ricerca a seguito del reclamo”. Nessuna indicazione, invece, sui tempi.

F.F.
Meteoweb