Hacker contro l'ISIS: la rivolta dei "cattivi"

Il popolo degli hacker è stato sempre visto come un popolo di informatici di alto profilo in grado di fare delle vere magie sulle reti informatiche del mondo. Spesso la visita di un hacker su un sito web non è una bella esperienza: siti danneggiati, contenuti non appropriati e truffe telematiche sono l'epilogo del loro passaggio. 

Ma di fronte al terrore dell'Isis il popolo della sottocultura del web si è unito alla ricerca fittizia dei tanti profili facebook di esponenti o simpatizzanti dell'Isis. Il risultato è la cancellazione di oltre 6000 account.

L'offensiva promossa ieri dalla rete degli Anonimous denominata opParis ha dato così i primi risultati.

«Sfruttiamo un bot che conteggia in automatico gli account Twitter che vengono chiusi dopo che li segnaliamo alla piattaforma », racconta un hacktivista.